Valentino non smetterà di correre, ma lo farà su quattro ruote, con le vetture gran turismo. Per quanto riguarda le moto, dall'anno prossimo il Dottore avrà un team in MotoGP, e la VR46 Academy continuerà a sfornare "pilotini" che proveranno a seguire le tracce di Morbidelli e Bagnaia

Il futuro di Valentino Rossi è ancora parzialmente un'incognita, ma non è carta bianca. Da persona intelligente e capace imprenditore, il nove volte campione del mondo ha iniziato a lavorare per il suo domani già diversi anni fa, e il gp di Valencia ha chiuso solo un capitolo nella carriera del Dottore.
Academy e team
Della VR46 Academy si è detto molto in questi anni: di come sia nata, quasi per caso, con Franco Morbidelli primo pilota assistito direttamente da Rossi e Uccio, e di come sia cresciuta con i vari Pecco Bagnaia, Marco Bezzecchi, Luca Marini, tutti piloti della MotoGP o prossimi a diventarlo. Ma nel gruppo che gira intorno al ranch e che ha il marchio di fabbrica docg VR46, ci sono anche Andrea Migno, Celestino Vietti, Niccolò Antonelli, Elia Bartolini, Alberto Surra, tanti “pilotini” che in questo momento rappresentano grosso modo il cinquanta per cento del nostro patrimonio velocistico.
Se l'Academy è un po' la fucina dei talenti e ruota intorno alle attività di training e management del gruppo di Rossi, Salucci e Tebaldi, non bisogna dimenticare poi l'impegno in pista. Dall'anno prossimo Valentino avrà un team in ogni categoria del motomondiale, e in Moto2 addirittura il suo marchio si legherà anche alla nuova squadra iscritta da Yamaha. Il team di MotoGP ovviamente occuperà gran parte delle energie e degli sforzi economici prodotti, anche se Rossi ha già messo in chiaro che il suo sarà un impegno part time, o piuttosto una supervisione. Non lo vedremo insomma nel paddock durante tutti i weekend, o almeno, al momento Valentino non ne vuole sapere di "lavorare".
La pista
Per Vale, oltre agli impegni da neo papà che lo occuperanno nel 2022, ci sarà anche una carriera a quattro ruote da lanciare, con le vetture della categoria gran turismo che il Dottore ha scelto come naturale estensione della propria passione motoristica. Per ora gli esperimenti sono stati fatti con la Ferrari 488 della categoria GT3, ma per il futuro Valentino non ha nascosto che sta valutando diverse vetture e differenti campionati. Gerhard Berger gli sta facendo la corte per il DTM, la Le Mans Series è un'altra ipotesi concreta. A quali marchi si legherà Rossi? Al momento sembra che Ferrari sia in pole position, se non altro perché fino a oggi Vale ha sempre corso con le gt del team Kessel, ma anche Lamborghini vorrebbe coinvolgere il dottore, e per questa seconda opzione non va dimenticato che tanto la casa di Sant'Agata Bolognese quanto Ducati fanno parte del perimetro Volkswagen. Ma le opzioni potrebbero persino essere altre, con Davide Brivio che è in forza ad Alpine e potrebbe cercare di attrarre Rossi verso le hypercar del marchio francese,
Una cosa è certa: di sicuro Vale non si annoierà, e saprà portare molto entusiasmo anche verso una categoria attualmente un po' in ombra, ma dalle grandi potenzialità.



Insella