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Discussione: Elezioni scolastiche: si faranno in presenza, ma il Ministero accoglie una nostra osservazione

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    Predefinito Elezioni scolastiche: si faranno in presenza, ma il Ministero accoglie una nostra osservazione

    Con un comunicato di poche ore fa il Ministero risponde alle critiche di Ancodis e Anp sulle elezioni degli organi collegiali delle scuole, accogliendo anche una osservazione fatta dalla nostra testata.
    Il Ministero, infatti ricorda che “le elezioni non sono rinviabili” perché sono “un obbligo previsto dalle norme e sono necessarie per garantire organi pienamente legittimi e in grado di produrre deliberazioni altrettanto legittime”.
    “Sono inoltre fondamentali per la vita democratica delle scuole e per la partecipazione attiva delle famiglie, delle studentesse e degli studenti” aggiunge ancora il Ministero che però osserva: “La possibilità di votazioni elettroniche, nel rispetto dei principi che dispongono la libertà e la segretezza del voto è senz’altro di una prospettiva su cui lavorare, che impone però una previa compiuta riflessione sulla valutazione e sulla implementazione di tutte le forme di semplificazione ed efficientamento delle procedure ordinarie delle Istituzioni scolastiche”.
    “Obiettivo del Ministero – si legge ancora nel comunicato – è la modernizzazione del sistema scolastico; un processo che riguarderà anche le votazioni per gli organi collegiali con lo scopo di cercare, fra l’altro, di ampliare la partecipazione al voto”. Ed è proprio questo il punto che avevamo evidenziato nel nostro articolo, la possibilità cioè che il voto on line possa servire anche a favorire la partecipazione di famiglie e studenti, partecipazione che, negli ultimi anni, è ampiamente scesa persino al di sotto del 10%.
    Per intanto comunque, quest’anno le elezioni si dovranno svolgere in presenza (ovviamente “nel rispetto di tutte le indicazioni e dei protocolli sanitari”) anche se il Ministero sottolinea che nulla osta al fatto che le assemblee possano svolgersi in modalità di videoconferenza.



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  2. #2
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    Elezioni degli organi collegiali nell’emergenza sanitaria e la difficoltà della partecipazione


    Ebbene, un modulo apparentemente anonimo ma non “segreto” con cui si effettuano le votazioni negli organi collegiali (che sono cosa ben diversa dall’elezione) allo stato non è in grado di garantire il rispetto di questi presupposti, tant’è che lo stesso Ministero ha affermato “con riferimento alla possibilità di votazioni elettroniche” che “nel rispetto dei principi che dispongono la libertà e la segretezza del voto… si tratta senz’altro di una prospettiva su cui lavorare”. A prescindere dalla necessità di assicurare a tutti il libero e pieno accesso al voto.
    Continua poi il comunicato ministeriale del 3 ottobre che tanto “impone però una previa compiuta riflessione sulla valutazione e sulla implementazione di tutte le forme di semplificazione ed efficientamento delle procedure ordinarie delle Istituzioni scolastiche”. Questa “modernizzazione del sistema scolastico” avrebbe peraltro l’obiettivo dichiarato di “ampliare la partecipazione al voto”.
    Del resto che i genitori disertino le elezioni scolastiche è notorio, così come la circostanza che gli oneri per la scuola (anche per questo) siano estremamente gravosi.
    Nell’ottica di tale semplificazione, il ddl S155, presentato nel 2018 durante la XVIII legislatura, all’art. 5 comma 1 lett. d) prevede tra i compiti del consiglio di istituto “l’approvazione del regolamento dell’istituzione scolastica che definisce i criteri per l’organizzazione e il funzionamento dell’istituzione scolastica, la partecipazione degli studenti e delle famiglie alle attività della scuola, le modalità di elezione e di sostituzione dei membri del consiglio d’istituto e della direzione dell’istituzione scolastica, le modalità di elezione del presidente del consiglio d’istituto, le modalità di elezione del dirigente dell’istituzione scolastica nominato tra i docenti superiori iscritti all’albo regionale di cui all’articolo 15, la nomina dei docenti superiori e dei membri esterni del nucleo di valutazione di cui all’articolo 10”. Probabilmente la possibilità di eleggere la “dirigenza” per qualcuno potrebbe essere ritenuto sufficiente a compensare la circostanza che ogni scuola possa scegliere il proprio sistema elettorale.
    Anche per il PDL 697 all’art. 5 comma 1 lettera a) il consiglio di amministrazione: “delibera il regolamento relativo al proprio funzionamento, comprese le modalità di elezione, sostituzione e designazione dei suoi membri”.
    Chissà che ne pensano e se sono edotti i coordinamenti (on line) – che nei momenti critici rianimano la partecipazione – della scelta semplificativa di lasciare che ogni scuola decida la propria legge elettorale ed in genere del nuovo assetto della governance scolastica.
    Tuttavia quest’anno sono comprensibili e giustificabili i lamentati disagi per il rinnovo degli organi collegiali scolastici, non solo perché di ben altra entità sono i mezzi utilizzati in caso di elezioni politiche e/o amministrative ma altresì per la circostanza che in questo caso non si ha sospensione dalle lezioni (anzi le elezioni studentesche e quelle per il rinnovo dei consigli di istituto in scadenza e per le suppletive si svolgono anche durante le stesse) e le attività di sanificazione devono essere effettuate tempestivamente, in un arco temporale limitato e con risorse esigue.
    A tanto si aggiungono le diverse modalità organizzative adottate dalle istituzioni scolastiche laddove necessario in considerazione del numero degli studenti attraverso ad esempio la costituzione di gruppi classe e, ove possibile, didattica a distanza ed in presenza. E non si possono omettere ipotesi di chiusura per la presenza di casi di positività che determinerebbero un possibile rinvio.
    Sebbene si richiami l’OM 215/91 è quindi ardua impresa rispettarne appieno le disposizioni. Basti pensare alla impossibilità ovvero estrema difficoltà di applicazione dell’art. 22 per il quale le assemblee (specie se necessariamente on line – a distanza – potendovi partecipare potenzialmente entrambi i genitori con conseguente affollamento degli ambienti) dovrebbero svolgersi “in non meno di due ore e senza soluzione di continuità rispetto all’assemblea che si conclude con l’inizio delle operazioni elettorali predette” con successiva elezione (in presenza) che coinvolga contemporaneamente tutte le classi anche in tal caso con inevitabili assembramenti e operazioni di sanificazione che dovrebbero poi interessare l’intero edificio ed ogni sua classe per consentire la normale ripresa delle lezioni il giorno dopo. Per non parlare poi della possibilità di votare in sicurezza e rispettando il distanziamento anche il lunedì dalle 8 alle 13,30 nella procedura ordinaria dell’art. 40.
    Per l’effetto, ricordando i punti cardine dell’autonomia, successiva a tale ordinanza, le scuole (sempre che intanto non pervengano ulteriori indicazioni) nell’individuare eventuali diverse modalità potrebbero ispirarsi ai principi di “favorire la massima affluenza” (art. 22) e ridurre “al minimo il disagio degli elettori” (art.37) pur nella esclusione del voto telematico…anche se questo potrebbe significare spalmare il voto in più giorni o comunque adottare una organizzazione differente dalla consueta.
    Nell’ottica della corresponsabilità e della positiva collaborazione delle componenti scolastiche, occorrerà comprendere che prevalentemente un pedissequo rispetto delle indicazioni dell’ordinanza potrebbe non essere possibile, evitando tuttavia il contenzioso e rammentando che a parte le impugnazioni che riguardano le fasi prodromiche (artt. 28 e 34) l’art. 46 prevede il ricorso avverso i “risultati” e invocare una necessaria difformità del procedimento allo scopo di permettere il voto in sicurezza per contestarli non sarebbe coerente alla volontà di realizzare quella “comunità” dell’art. 3 del Dlgs 297/94.


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  3. #3
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    DPCM scuola: elezioni organi collegiali si potranno fare a distanza


    Il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche può avvenire secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni: la disposizione è contenuta nel DPCM firmato nella serata del 18 ottobre dal Presidente Conte.
    La nuova regola è stata esplicitamente proposta dallo stesso Ministero dell’Istruzione e, alla fine, il Governo si è deciso ad inserirla nel testo definitivo del provvedimento.
    Il DPCM prevede anche che “le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato”.
    Ciò significa che le riunioni in presenza non sono escluse a priori ma saranno possibili a condizione che si possano garantire adeguate misure di sicurezza.


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  4. #4
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    Attività collegiali vanno svolte a distanza, ma c’è chi convoca in presenza


    Alcuni Dirigenti scolastici, ignorando le disposizioni del DPCM del 18 ottobre 2020, stanno convocando attività collegiali in presenza e anche le riunioni di avvio contrattazione di Istituto vengono convocate in presenza. Bisogna sapere che tutte le attività collegiali e le riunioni, anche di carattere privato, andrebbero svolte a distanza.
    Riunioni scolastiche da convocare a distanza
    Nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, inserito nella Gazzetta Ufficiale n.258 del 18 ottobre 2020, in cui si dispongono ulteriori norme attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», viene scritto, precisamente all’art.1, comma 5, che dopo la lettera n) è aggiunta la seguente: «n-bis) sono sospese tutte le attivita’ convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.
    Ds riuniscono i docenti in presenza
    In alcune scuole, nonostante il DPCM del 18 ottobre, vengono emanate circolari di questo tenore: ” Il Collegio docenti unitario è convocato per il 27 ottobre 2020, dalle ore 17:05 alle 17:45, in presenza, per la presentazione dei progetti delle funzioni strumentali”. C’è da domandarsi se sussistono le motivate ragioni per svolgere il Collegio in presenza. Bisogna dire che la suddetta presentazione dei progetti può essere fatta online ed anche la votazione per l’individuazione delle funzioni strumentali potrebbe svolgersi a distanza, garantendo la segretezza del voto e la regolarità dello spoglio.
    Altri Dirigenti scolastici stanno convocando in presenza i sindacati e le RSU della scuola per avviare la contrattazione di Istituto, eppure queste riunioni si potrebbero svolgere senza problemi anche a distanza.


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    Elezioni degli organi collegiali online: cosa c’è da sapere


    La modalità con la quale genitori, docenti, personale non docente e alunni delle scuole secondarie procederanno in questi giorni al rinnovo degli organi collegiali spetta alle scuole, infatti l’ultimo Dpcm prevede la possibilità per le scuole di poter optare per le elezioni online.
    Elezioni organi collegiali
    Sebbene la circolare elezioni n. 17681/2020 abbia confermato le istruzioni dettate dall’OM n. 215/1991, è difficile ipotizzare che questa potrà essere rispettata, pertanto si presume che ciascuna scuola sarà legittimata ad adattare la prevista procedura alle proprie esigenze, nel rispetto dei principi di segretezza e libertà.
    Non è noto alcun dato al momento di come gli istituti scolastici si stiano regolando, ma la tendenza sembra essere quella “mista” riunioni in aule virtuali e seggi allestiti all’interno delle scuole, con commissioni reali. Potrebbe essere questo un effetto benefico delle restrizioni, infatti la possibilità di votare da casa potrebbe fa aumentare la partecipazione al voto, contribuendo al rilancio di organismi, quali i Consigli di classe e d’Istituto, che spesso vedono la latitanza soprattutto dei genitori.
    A proposito di questi ultimi, c’è chi dice che il voto online consentirebbe anche di avere uno spaccato reale dell’uso effettivo delle nuove tecnologie, verificando come e se si sappia procedere nella votazione online dei propri rappresentanti.
    Quindi se il Dpcm che stabilisce che “il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche può avvenire secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni”, e dà piena libertà alle scuole come si fa a votare online?
    Votare online
    In questi giorni sulla rete sono comparsi vari tutorial che suggeriscono come creare le condizioni di voto online, utilizzando principalmente Google Moduli e Microsoft Forms, ma prevedendo delle significative criticità.
    Tra queste una delle prime è rappresentata dall’account: se l’alunno è maggiorenne, il genitore per esempio non potrà utilizzarlo, per i limiti imposti dalla privacy, ma al tempo stesso non si può creare un account ai genitori senza il loro consenso o senza loro richiesta. Un altro problema è l’anonimato, che non è sempre facile garantire e l’identità, che non è facile identificare. Nel caso di voto online anche i componenti del seggio devono avere specifiche competenze digitali, se si tratta di utilizzare, come si consiglia nei tutorial, moduli e account.
    Tra le possibili soluzioni c’è la creazione di una tabella di abbinamento, per cui i nomi dei candidati appaiono nel modulo creato ad hoc, sul quale apporre a distanza il proprio voto, ma è certo che di fronte alla volontà di votare, da casa, vi siano le minime competenze per farlo? E non da ultimo, in che modo i risultati sono certificati?
    Al momento anche se non vi sono risposte e soluzioni immediate, è possibile creare un codice personale, da inserire prima del voto, per garantire l’unicità del voto ed è possibile, lavorando su Google Moduli, garantire la registrazione automatica dei risultati.


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