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Discussione: Esame di terza media, quattro prove da 75 minuti. Ma è il quiz a far paura

  1. #31
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    Coronavirus, esami di terza media. La tesina: una guida realizzata da una scuola per redigerla al meglio




    Riceviamo dal Professor Nicola Trunfio (Dirigente scolastico I. C Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi (AV) e DS reggente I. C. Tasso di Bisaccia (A V)
    Le notizie anticipate dal Presidente Conte durante la Conferenza stampa dell’altra sera, per quanto ancora non vi sia nulla di ufficiale da parte del MIUR, non lasciano più adito a dubbi relativamente alla sorte degli esami conclusivi del I Ciclo. Saranno “sostituiti” dalla presentazione di un elaborato da parte dei giovani alunni. Di che si tratta? Nessun dubbio sembra esserci a riguardo. Le scuole si affideranno alla consuetudine di far “preparare” una tesina . Detta consuetudine di proporre un elaborato a corredo del colloquio orale degli esami di scuola secondaria, perlopiù noto come “tesina d’esame” affonda le sue radici nel D.M del 26 agosto 1981.
    Il Decreto in questione precisava con accuratezza che:
    “La commissione imposterà il colloquio in modo da consentire una valutazione comprensiva del livello raggiunto dall’allievo nelle varie discipline, evitando peraltro che esso si risolva in un repertorio di domande e risposte su ciascuna disciplina, prive del necessario organico collegamento, così come impedirà che esso scada ad inconsistente esercizio verboso, da cui esulino i contenuti culturali cui è tenuta ad informarsi l’azione della scuola. Pertanto il colloquio non deve consistere in una somma di colloqui distinti: occasioni di coinvolgimento indiretto di ogni disciplina possono essere offerte anche dalle verifiche relative ad altri ambiti disciplinari”.
    Più avanti, un altro passo dello stesso D.M specificava ulteriormente che il colloquio è un “momento di approfondimento di aspetti culturali, non necessariamente pertinenti ciascuna disciplina”; esso si vuole come occasione in cui l’alunno “anche attraverso il coinvolgimento indiretto delle varie discipline” esprima la sua “maturità globale”.
    Nasceva in questo modo la cara vecchia tesina multidisciplinare.
    Il rito della stesura di questo documento si avvantaggiò immediatamente in quegli anni delle innovazioni metodologiche relative alle cosiddette mappe concettuali di Noavak, strumenti utilissimi per evidenziare i concetti principali e i rispettivi legami all’interno di un macro argomento.
    Oggi più che mai queste operazioni ritornano attuali per via del decreto n.22 dell’ otto aprile 2020 che “riduce” per così dire, alla luce della grave emergenza sanitaria, l’esame conclusivo del I ciclo alla valutazione di un “elaborato proposto dallo studente” , dal quale ovviamente si evincano competenze e traguardi globalmente raggiunti.
    Si dovrà trattare di un testo variegato e plurale, capace di interconnettere e sviluppare singolarmente argomenti chiave appartenenti a molteplici ambiti disciplinari.
    Ecco allora l’idea di supportare gli studenti con una piccola guida di accompagnamento nella stesura di questo elaborato, cogliendone appieno il significato e l’importanza, muovendo dai meccanismi stessi di ideazione fino a dispiegarsi nelle fasi operative di sviluppo.



    Orizzontescuola
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  2. #32
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    Esame terza media, l’anno si conclude a distanza. Azzolina: solo la tesina




    Esami di Stato I ciclo: nel 2019/20 il percorso si conclude con una tesina. Niente presenza a scuola, niente prove scritte.
    Il Ministro Azzolina, ieri a colloquio con gli studenti di Skuola.net ha accennato anche “ai più piccoli”, agli studenti che quest’anno concluderanno il I ciclo “faremo preparare una tesina, lavoreranno insieme ai loro insegnanti, la consegneranno e poi ci sarà lo scrutinio finale”
    Dato che non si rientrerà più in classe entro la fine dell’anno scolastico, si seguirà quanto indicato nel DL 22/20 dell’08 aprile 2020.
    Quindi gli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione 2019/20 non si svolgeranno e ci sarà soltanto la valutazione finale del consiglio di classe che terrà conto anche di un elaborato del candidato.
    L’ordinanza, che il Ministro dovrà emanare, dovrà definire:

    • le modalità di composizione dell’ elaborato;
    • le modalità e i criteri per l’attribuzione del voto finale.


    Valutazione in modalità telematica
    Gli scrutini, sempre secondo quanto previsto dal decreto dell’8 aprile 2020, si svolgeranno in modalità telematica.



    Orizzontescuola
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  3. #33
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    Terza media l’esame cambia ancora


    L’esame di Terza media, il suo residuo, cambia ancora. La sollevazione dei dirigenti scolastici — «troppi passaggi, ravvicinati e in contemporanea con la Didattica a distanza: così non c’è tempo per discutere la tesina online» — è arrivata al ministero dell’Istruzione. I dirigenti e la ministra hanno recepito e, in questa corsa affannata verso la chiusura dell’anno scolastico non priva di errori, hanno scelto di concedere più tempo per la discussione dell’elaborato concordato tra docenti e discenti. Ora, apprende Repubblica , la discussione da parte del candidato non sarà più contemporanea alla valutazione finale, come pure prevede l’ordinanza ministeriale firmata da Lucia Azzolina (e in attesa di contro- vidimazione da parte del Consiglio superiore d’istruzione).
    Prendendo questo lasso di tempo necessario per l’ultimo passaggio interno, il ministero ha previsto «alcuni aggiustamenti» e, come ha chiesto l’Associazione nazionale dei presidi, andrà incontro alle esigenze delle scuole: «Metteremo dirigenti, docenti e ragazzi in condizioni di lavorare al meglio, ci muoveremo in questa direzione senza preclusioni ».
    Ricapitolando. Con il Decreto scuola dello scorso 6 aprile la ministra Azzolina, suggerita dal Capo dipartimento Max Bruschi e costretta a mediare tra diverse pressioni di maggioranza, decide di salvare l’esame di Terza media riducendolo, tuttavia, alla discussione online di una tesina. Il 7 e l’8 maggio la ministra in affanno invia al Consiglio d’istruzione Cspi l’ordinanza per gli esami di Stato del secondo ciclo (Maturità e, appunto, Terza media). L’esame di quinta viene confermato in presenza e quello delle medie inferiori in remoto. Bene, per quest’ultimo all’articolo 1 si spiega — perentoriamente — che l’esame conclusivo è «coincidente» con la valutazione finale del Consiglio di classe. E in sede di valutazione il corpo docente terrà conto dell’elaborato finale che dovrà essere, sì, «originale, coerente e chiaro», ma potrà essere sia un testo scritto che un lavoro multimediale, una mappa o un insieme di mappe, un filmato, una produzione artistica. L’autore della tesina dovrà presentarla entro il 30 maggio e poi discuterla, «entro il termine delle lezioni », dal suo personal computer, dallo smartphone. Da casa. La valutazione finale terrà conto di chi non è riuscito a presentare entro il 6-12 giugno (chiusura dell’anno scolastico nelle regioni del Paese, il 16 giugno a Bolzano) l’elaborato. Ecco, la tesina ha un valore per il ministero anche se, scopriremo, molto meno per i docenti.
    Diversi dirigenti scolastici hanno fatto subito notare come «per la discussione dell’elaborato dell’esame di Terza media non ci sono i tempi tecnici» e hanno chiesto al ministero di lasciare ogni istituto «libero di costruire il proprio calendario». Sabato scorso è intervenuta l’Associazione nazionale presidi, la più rappresentativa, affiancata dai collaboratori dei dirigenti scolastici (Ancodis). Il presidente Antonello Giannelli ha scritto: «Alle scuole è richiesto di varare, in tempi strettissimi, indicatori sulla valutazione dell’elaborato e su quella del percorso triennale. Ogni dirigente della secondaria di primo grado si troverebbe a dover riunire il collegio per deliberare i criteri di valutazione, riunire i consigli di classe per declinare criteri e modi, individuare la tematica da assegnare ad ogni alunno e formulare proposte sul calendario delle presentazioni, infine assegnare un termine congruo per la formulazione dell’elaborato, almeno una settimana, e partecipare, presiedendo i rispettivi consigli, alla presentazione degli elaborati». Tutto questo mentre gli stessi docenti stanno facendo, ogni mattina, la Didattica a distanza con gli stessi candidati e gli studenti di prima e seconda media. «Gli scrutini devono potersi svolgere fino al 30 giugno». Rossana Piera Guglielmi, preside dell’Istituto Visconti di Roma, spiega: «Ho 192 alunni, se il ministero allontana la consegna della tesina dagli scrutini finali possiamo iniziare le discussioni il 9 giugno e arrivare al voto entro fine mese».


    Edscuola
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  4. #34
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    Esami di terza media, la tesina arriva per posta


    Gli esami di III media consisteranno nella valutazione finale da parte del consiglio di classe. E i docenti dovranno tenere conto anche di una tesina che sarà presentata da ogni alunno, in video conferenza o comunque a distanza, davanti al consiglio di classe. Per superare l’esame il candidato dovrà conseguire una valutazione non inferiore a 6 decimi. Queste in sintesi le disposizioni contenute in una bozza di ordinanza messa a punto dal ministero dell’istruzione per regolare gli esami di stato conclusivi del I ciclo di istruzione. L’ordinanza è stata trasmessa al Consiglio superiore della pubblica istruzione per il prescritto parere, al quale spetta una settimana di tempo per elaborarlo. E poi sarà pubblicata e dispiegherà effetti. La tesina dovrà essere trasmessa al consiglio di classe per via telematica con largo anticipo rispetto al giorno in cui il candidato sarà convocato in videoconferenza o con altre modalità a distanza per presentarla ai docenti. La tematica sarà individuata dal consiglio di classe per ciascun alunno tenendo conto delle caratteristiche personali e dei livelli di competenza. E dovrà essere redatta in modo tale da consentire l’impiego di conoscenze, abilità e competenze acquisite sia nell’ambito del percorso di studi, sia in contesti di vita personale, in una logica trasversale di integrazione tra discipline. L’elaborato consisterà in un prodotto originale, coerente con la tematica assegnata dal consiglio di classe, e potrà essere realizzato sotto forma di testo scritto, presentazione anche multimediale, mappa o insieme di mappe, filmato, produzione artistica o tecnicopratica o strumentale per gli alunni frequentanti i percorsi a indirizzo musicale. La presentazione della tesina avverrà oralmente e a distanza. Qualora la presenza del candidato dovesse risultare preclusa da un legittimo impedimento, il consiglio di classe potrà dare allo studente una seconda possibilità fino a prima dello scrutinio finale. L’elaborato sarà valutato dal consiglio di classe con votazione in decimi, tenendo conto dell’originalità dei contenuti, della coerenza con l’argomento assegnato e della chiarezza espositiva. Il consiglio terrà conto anche della qualità dell’esposizione orale con particolare riferimento alla capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo. Il voto minimo per superare l’esame è fissato in 6 decimi.

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  5. #35
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    Esame terza media, così si svolgerà. Più tempo per le scuole. L’ordinanza ministeriale


    La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha presentato le Ordinanze sugli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo e sulla valutazione finale.
    Quest’anno l’Esame di Stato di terza media coincide con la valutazione finale del consiglio di classe che tiene conto anche dell’elaborato prodotto dall’alunno. La presentazione orale dell’elaborato avverrà in modalità telematica.
    C’è tempo fino al 30 giugno per concludere tutte le operazioni.


    Tecnica della scuola
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  6. #36
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    Tesina e discussione online per la licenza media «light»


    Sarà una prova finale più “leggera”. Come disposto dal Dl 22/2020, il ministero dell’Istruzione, lo scorso 16 maggio , ha emanato l’ordinanza numero 9 sugli esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione per il 2019/20. La revisione dell’esame presenta profondi cambiamenti e ha sollevato dubbi e critiche da parte del Consiglio superiore della Pubblica istruzione (Cspi) che, nel parere espresso, richiama «l’articolo 33, comma 5, della Costituzione che, prescrivendo un esame di Stato per l’ammissione al ciclo successivo di scuola, induce a presumere che lo scrutinio finale e l’esame di Stato debbano essere tenuti distinti». La modifica in questione è la disposizione che, invece, fa coincidere l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo con la valutazione finale da parte del consiglio di classe, che deve avvenire entro e non oltre il 30 giugno. L’ordinanza stabilisce che, nello scrutinio finale, il consiglio di classe esprimerà una (unica) valutazione complessiva in decimi sulla base dell’attività didattica svolta, in presenza e a distanza, tenuto conto delle valutazioni conseguite nelle singole discipline, dell’elaborato prodotto dall’alunno e della presentazione dinanzi al consiglio di classe in videoconferenza, nonché del percorso scolastico triennale.
    Per gli alunni con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento, l’esame e la valutazione finale vengono effettuati sulla base, rispettivamente, del Piano educativo individualizzato e del Piano didattico personalizzato.
    Articolazione dell’esame
    L’articolazione dell’esame prevede che gli alunni delle classi terze producano un elaborato inerente una tematica individuata che verrà condivisa dall’alunno con i docenti della classe, i quali terranno conto, per ciascun alunno, delle caratteristiche individuali e dei livelli di competenza acquisiti. La tematica individuata dovrà consentire all’alunno di utilizzare conoscenze, abilità e competenze acquisite sia nel percorso di studi che in altri contesti di vita personale, assicurando la trasversalità tra le discipline.
    Il lavoro dovrà presentare carattere di originalità e potrà essere prodotto sotto forma di testo scritto, presentazione anche multimediale, mappe; nei percorsi a indirizzo musicale, il lavoro potrà anche assumere la forma di produzione artistica, tecnico-pratica o strumentale. La presentazione del lavoro da parte dell’alunno si terrà, secondo un calendario determinato dalla scuola, in modalità sincrona a distanza entro la data dello scrutinio finale e consentirà ai docenti di valorizzare e valutare attentamente l’elaborato, su scala decimale, sulla base di una griglia di valutazione predisposta dal collegio dei docenti.
    La valutazione
    L’alunno che ottenga una valutazione finale di almeno sei decimi consegue il diploma conclusivo del primo ciclo d’istruzione; la lode, in caso di percorso triennale particolarmente positivo e di valutazione finale di dieci decimi, potrà essere attribuita con deliberazione all’unanimità. L’esclusione dagli scrutini o dagli esami può avvenire esclusivamente sulla base di idonei provvedimenti emanati, in base allo Statuto delle studentesse e degli studenti, a seguito di specifiche sanzioni disciplinari.
    Per i candidati privatisti, le modalità di conduzione dell’esame sono le stesse dei candidati interni, con valutazione finale riferita all’elaborato e alla sua presentazione. Per quanto riguarda, infine, i percorsi di primo livello – primo periodo didattico – di istruzione degli adulti, l’esame di Stato coincide con la valutazione finale effettuata dai docenti del gruppo di livello e tiene conto del livello degli apprendimenti per ciascuno degli assi culturali e di un elaborato su un argomento di studio o un progetto di vita o di lavoro, nonché della partecipazione del candidato alle attività didattiche svolte.

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  7. #37
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    Esami finali di terza media, la lode può essere attribuita anche dal Tar


    L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione è finalizzato a verificare le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dall’alunno anche in funzione orientativa. In proposito la vigente disciplina sulle norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato di cui al Dl 62/2017 prevede espressamente che la valutazione finale espressa con la votazione di dieci decimi «può» essere accompagnata dalla lode, con deliberazione all’unanimità della commissione, in relazione alle valutazioni conseguite nel percorso scolastico del triennio e agli esiti delle prove d’esame.
    La discrezionalità del Consiglio di classe
    Parimenti, la recente ordinanza ministeriale numero 9 del 16 maggio scorso sulle modalità di espletamento dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione del sistema nazionale di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020, ribadisce all’articolo 7 che l’alunno consegue il diploma conclusivo del primo ciclo d’istruzione conseguendo una valutazione finale di almeno sei decimi. Tale valutazione finale qualora espressa con la votazione di dieci decimi, a «discrezione» del Consiglio di classe può essere accompagnata dalla lode a seguito di deliberazione all’unanimità del suddetto organo scolastico, in considerazioni dei “lodevoli” risultati di apprendimento conseguiti dall’alunno nel complesso del percorso scolastico.
    Nessuna disparità di trattamento
    Ebbene con la recente sentenza 319/2020 il Tribunale amministrativo per l’Abruzzo – ferma la discrezionalità del Consiglio di classe in merito alla eventuale attribuzione della lode ai soli alunni che abbiano dimostrate eccellenze lungo tutto il percorso di studi – ha posto l’attenzione su un altro aspetto della valutazione scolastica: la parità di trattamento tra alunni che abbiano dimostrato una performance se non identica, pressocché sovrapponibile.
    I curricula equivalenti
    Nel caso affrontato dal Giudice amministrativo aquilano i genitori di un alunno che aveva conseguito il massimo dei voti (il 10) denunciavano la disparità di trattamento con un compagno di classe del figlio. A ben vedere i ragazzi avevano una media finale delle valutazioni all’esito dello scrutinio di ciascuna delle classi del triennio e valutazione dell’elaborato con incidenza sul voto finale, perfettamente pari. Avendo conseguito lo stesso voto finale di 10/10, derivante dai risultati conseguiti nel triennio e nell’esame finale, vantavano curricula – quindi – del tutto equivalenti.
    La (necessaria) motivazione della differenziazione
    Ebbene per nulla ledendo la discrezionalità del Consiglio di classe che come visto «può» attribuire la lode agli alunni eccellenti, il Tar aquilano ha chiarito che di fronte a parità di “prestazioni” di carriera scolastica con conseguente assegnazione a più alunni della massima valutazione nel giudizio finale, il Consiglio di classe deve esternare le motivazioni della eventuale decisione di attribuire la lode solo ad uno o alcuni di essi e non a tutti. In altre parole di fronte a una situazione di del genere il Consiglio di classe piuttosto che motivare l’attribuzione della lode a uno solo degli alunni deve argomentare comprensibilmente perché la suddetta benemerenza non sia stata attribuita alla generalità degli alunni con medesimo curriculum.


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  8. #38
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    Esame di Stato scuola media, prova orale ed elaborato (argomento, tempistica consegna). Debutta l’Educazione civica. Tutto quello che c’è da sapere. AGGIORNATO


    Un esame per la secondaria di I grado ancora in “versione emergenza sanitaria” con una prova orale che dovrà verificare le competenze degli studenti, incluse quelle legate all’educazione civica che quest’anno ha visto l’avvio nel curriculo scolastico.
    Secondo quanto appreso dalla nostra redazione sulla base della bozza fornita in queste ore al CSPI, l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolgerà soltanto sulla base di una prova orale e prevede la realizzazione da parte degli studenti di un elaborato. Ricordiamo ai lettori che trattandosi si informazioni contenute in una bozza queste potrebbero subire delle modifiche.
    L’elaborato
    Questo dovrà riguardare una tematica condivisa dall’alunno con i docenti della classe e sarà assegnata dal Consiglio di classe entro il 7 maggio 2021 (tempistiche presenti nella bozza di ordinanza che potranno subire modifiche nella versione definitiva).
    La consegna dell’elaborato da parte dello studente dovrà avvenire entro il 7 di giugno 2021 e le tematiche scelte dovranno prender in considerazione

    1. le caratteristiche personali e di livello di competenza dello studente
    2. l’utilizzo di conoscenze, abilità e competenze acquisite durante il percorso di studi.


    Non è una tesina
    L’elaborato dovrà essere un prodotto originale, coerente con la tematica assegnata dal consiglio di classe, potrà essere un testo scritto (in questo caso di almeno 5mila battute), presentazione anche multimediale, mappa, filmato, produzione artistica o tecnico pratica o strumentale per quanti seguono i percorsi ad indirizzo musicale.
    Valutazione e competenze di educazione civica
    L’esame dovrà verificare la capacità di argomentazione, di rielaborazione, di pensiero critico e riflessivo, nonché il livello di padronanza delle competenze di educazione civica.
    Nel corso della prova orale deve essere accertato, il livello di padronanza:

    • della lingua italiana;
    • delle competenze logico matematiche;
    • delle competenze nelle lingue straniere.


    Per i percorsi a indirizzo musicale, nell’ambito della prova orale è previsto anche lo svolgimento di una prova pratica di strumento.
    Modalità di svolgimento dell’esame
    La bozza di ordinanza prevede lo svolgimento delle prove di esame in videoconferenza o altra modalità sincrona per i seguenti casi:

    • per i candidati degenti in luoghi di cura od ospedali, o comunque impossibilitati a lasciare il proprio domicilio;
    • per le sezioni carcerarie, qualora risulti impossibile svolgere l’esame in presenza;
    • nel caso in cui le condizioni epidemiologiche e le disposizioni delle autorità competenti lo richiedano;
    • qualora il dirigente scolastico prima dell’inizio della sessione d’esame – o, successivamente, il presidente della commissione – ravvisi l’impossibilità di applicare le eventuali misure di sicurezza stabilite, in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica e delle disposizioni ad essa correlate, da specifici protocolli nazionali di sicurezza per la scuola
    • nei casi in cui uno o più commissari d’esame o candidati siano impossibilitati a seguire i lavori in presenza, inclusa la prova d’esame, in conseguenza di specifiche disposizioni sanitarie connesse all’emergenza epidemiologica.


    Valutazione finale
    I criteri di valutazione della prova orale e dell’elaborato dovranno essere elaborati dalla commissione. La valutazione finale è espressa con votazione in decimi, derivante dalla media, arrotondata all’unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5, tra il voto di ammissione e la valutazione dell’esame. L’alunno consegue il diploma conclusivo del primo ciclo d’istruzione con una valutazione finale di almeno sei decimi.
    Nel caso in cui la sottocommissione (composta da tutti i docenti della singola classe terza) propone l’attribuzione della lode, la commissione deve deliberare all’unanimità tenendo conto delle valutazioni conseguite nel percorso scolastico.
    Requisiti di ammissione
    I requisiti prescritti per l’ammissione all’esame di Stato sono:

    • la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale previsto dall’ordinamento della scuola secondaria di I grado. Le eventuali deroghe al monte ore obbligatorio sono deliberate dal collegio dei docenti che dovrà tenere conto della particolare condizione di disagio provocata dalla pandemia.
    • non essere incorsi nella sanzione disciplinare della non ammissione all’esame di Stato prevista dal Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (articolo 4, commi 6 e 9 bis, del DPR 24 giugno 1998, n. 249).


    Nello scrutinio finale il Consiglio di classe attribuisce il voto di ammissione espresso in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dagli stessi nel triennio (art. 6, comma 5 del Dlgs 62/2017).


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    Esame terza media in presenza entro il 30 giugno


    L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolgerà in presenza (fatte salve disposizioni diverse connesse all’andamento della situazione epidemiologica) nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2021. Lo stabilisce l’ordinanza firmata dal ministro dell’Istruzione e pubblicata oggi.
    L’esame prevede una prova orale a partire dalla discussione di un elaborato su una tematica che sarà assegnata a ciascuna alunna e ciascun alunno dal Consiglio di classe entro il prossimo 7 maggio. L’elaborato sarà poi trasmesso dagli alunni al Consiglio di classe entro il successivo 7 giugno.
    L’elaborato consisterà in un prodotto originale, coerente con la tematica assegnata dal Consiglio di classe. Potrà essere realizzato sotto forma di testo scritto, presentazione multimediale, filmato, produzione artistica o tecnico-pratica. Coinvolgerà una o più discipline tra quelle previste dal piano di studi.
    I docenti accompagneranno studentesse e studenti, supportandoli e consigliandoli, nel corso della realizzazione dei loro elaborati. Sarà un percorso condiviso che consentirà a ciascuna e ciascuno di esprimere quanto appreso.
    Nel corso della prova orale saranno accertati i livelli di padronanza della lingua italiana, delle competenze logico matematiche, delle competenze nelle lingue straniere e delle competenze in Educazione civica.
    La valutazione finale sarà espressa con votazione in decimi. Sarà possibile ottenere la lode. L’ammissione all’esame sarà deliberata dal Consiglio di classe. Con riferimento alla necessità di aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato potranno essere disposte deroghe da parte del Consiglio stesso, tenuto conto delle specifiche situazioni dovute all’emergenza epidemiologica.
    Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il Consiglio di classe potrà deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione all’Esame.


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    Terza media, esami anche a distanza


    Gli esami di III media si terranno tra la data del termine delle lezioni e il 30 giugno. Verteranno su una prova orale e il colloquio partirà dalla discussione di una tesina il cui argomento sarà assegnato dal consiglio di classe entro il 7 maggio prossimo. Lo prevede l’ordinanza 52, emanata dal ministero dell’istruzione il 3 marzo scorso. Lo svolgimento dell’esame in presenza sarà condizionato dall’andamento dell’emergenza sanitaria in corso. Laddove dovessero essere introdotte misure restrittive che non dovessero consentirlo, la prova avverrà a distanza. Se ciò dovesse avvenire, saranno emanate delle nuove disposizioni volte a validare l’esito dell’esame in tale modalità. La tesina dovrà essere trasmessa dagli alunni al consiglio di classe entro il prossimo 7 giugno. L’elaborato consisterà in un prodotto originale, coerente con la tematica assegnata dal consiglio di classe. E potrà essere realizzato sotto forma di testo scritto, presentazione multimediale, filmato, produzione artistica o tecnico-pratica. La tematica affrontata potrà coinvolgere una o più discipline. Nel corso del colloquio saranno accertati i livelli di padronanza della lingua italiana, delle competenze logico matematiche, delle competenze nelle lingue straniere e delle competenze in educazione civica. La valutazione finale sarà espressa con votazione in decimi. Sarà possibile ottenere la lode. L’ammissione all’esame sarà deliberata dal consiglio di classe. Per essere ammessi bisognerà conseguire la sufficienza in tutte le materie.


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