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Discussione: Esame di terza media, quattro prove da 75 minuti. Ma è il quiz a far paura

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    Predefinito Esame di terza media, quattro prove da 75 minuti. Ma è il quiz a far paura

    Ricci (Invalsi): anche se si sbaglia la prova Invalsi, si potrà avere la sufficienza all’esame
    Italiano, matematica, lingua straniera, colloquio orale. E prove Invalsi. Anche quest’anno, come accade dal 2008, in aggiunta alle quattro verifiche tradizionali i ragazzi di terza media dovranno cimentarsi nel test nazionale predisposto dall’Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema di istruzione). Uno spauracchio per i 594 mila quattordicenni d’Italia che stanno per concludere le medie, già preoccupati per gli esami canonici. Ma in realtà non c’è da angustiarsi troppo per questa ulteriore prova ministeriale: il responsabile scientifico dell’Invalsi Roberto Ricci ha spiegato chiaramente che il test del 19 giugno farà media per il voto finale, ma se sarà l’unica prova a non aver raggiunto la sufficienza non porterà alla bocciatura. Quindi il test Invalsi non deve essere sottovalutato, ma nemmeno vissuto con eccessiva ansia. Ecco nel dettaglio come funzionerà la trafila: ogni scuola organizzerà le prove scritte di terza media in una data compresa tra il 9 e il 18 giugno. I ragazzi dovranno affrontare una verifica di italiano, una di matematica e una di lingua straniera (o due, dipende se la scuola propone il bilinguismo e se decide di dedicare un quiz a ogni lingua o di inglobare entrambe nello stesso compito). Poi il 19 giugno, sola data uguale per tutti, si svolgeranno le prove Invalsi. I test ministeriali comprendono due prove, una di italiano (comprensione del testo e grammatica) e un’altra di matematica (algebra, geometria, funzioni, unità di misura), entrambe composte da domande aperte e a risposta multipla.
    Niente vocabolario né calcolatrice
    Gli alunni avranno a disposizione 75 minuti per completare ogni prova, con in mezzo una pausa di 15. Non si potranno usare né il vocabolario né la calcolatrice. Dopo gli scritti l’esame verrà concluso con un colloquio orale (su tutte le materie, con tesina scritta oppure una traccia di “percorso” tra le discipline). Ognuna delle prove (scritti e orale) verrà valutata in decimi. Il risultato finale emergerà dalla media aritmetica dei voti ottenuti nelle varie prove, da sommare al voto di ammissione con cui ci si presenta all’esame. In pratica i ragazzi avranno sei o sette voti: quello di ammissione, quello dello scritto di italiano, quello di matematica, quello della prova di lingua (1 o 2), il colloquio orale, l’Invalsi.
    Date e consigli
    Il quiz ministeriale pesa tanto quanto le altre verifiche, un sesto o un settimo del risultato finale, ed è obbligatorio: non è possibile quindi boicottarlo, come molti studenti hanno fatto alle elementari e alle superiori lo scorso maggio. Anzi, se per motivi comprovati un ragazzo non riesce a sostenere il test il 19 giugno dovrà recuperarlo (sono previste due sessioni suppletive, il 25 giugno e il 2 settembre). I quiz ministeriali sono molto temuti perché sono diversi rispetto alle verifiche tradizionali: si richiede un’abilità logica, più che nozionistica, e questo manda in crisi i ragazzi. Il segreto per affrontarli tranquillamente è prepararsi basandosi sulle prove degli anni precedenti. L’allenamento è fondamentale per entrare nel meccanismo del test. Ma le insidie si nascondono anche dietro gli esami “tradizionali”: prendiamo il tema, per esempio, che spesso si considera facile. Eppure qualche errore di ortografia e grammatica può capitare anche lì, meglio allenarsi scrivendo il più possibile. Importante è anche mantenere fluente la capacità di impostare un testo argomentativo, con un filo logico di ragionamento e tanti collegamenti. Queste sono le abilità richieste dalla prova. La verifica di matematica sarà basata su equazioni e problema, quella di lingua sulla comprensione del testo, esposizione scritta e grammatica.


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  2. #2
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    Esami I ciclo per alunni con handicap grave, due casi



    Due casi, quello dell'alunno con handicap grave non in grado di affrontare l'esame e il caso di un alunno che, seppure con handicap grave, sosterrà l'esame in forma differenziata. Quali sono i riferimenti normativi, come bisogna comportarsi?
    Caso n°1: un alunno con handicap di gravissima entità che non è in grado di sostenere le prove d'esame di licenza media, non potendo scrivere né parlare. L'alunno ha, però, conseguito nel corso del triennio una evoluzione positiva e il sia il GLHO che il GLHI si sono espressi a favore del passaggio ad una scuola di ordine successivo, previo rilascio di un attestato di credito formativo. L'alunno, deve sostenere gli esami per accedere alla secondaria di II grado?
    L’alunno che non consegue il diploma, deve essere, in ogni caso, ammesso agli esami perché è la commissione che rilascia l’attestato e certifica i crediti formativi raggiunti. Se l’alunno non ha compiuto i diciotto anni , l’art. 11 comma 12 OM 9072001, prevede che l’attestato consente l’iscrizione alla scuola superiore, anche se a conclusione del ciclo di studi non potrà conseguire il diploma.
    Caso n°2: un alunno con handicap grave che sosterrà le prove d'esame in forma differenziata e la valutazione delle stesse terrà conto degli obiettivi previsti dal suo PEI. Si dovrà rilasciare regolare diploma o un attestato di credito formativo?
    Sempre l’OM n.90, all’art. 11 comma 11 : “ gli allievi in situazione di handicap vengono ammessi a sostenere gli esami di licenza e possono svolgere prove differenziate, in linea con gli interventi educativo-didattici attuati sulla base del percorso formativo individualizzato”. L’ art. 5 lettera b della CM n32/08 e la l’art. 16 comma 2 della 104 prevedono che tali prove ( compresa la quarta prova) devono consentire la valutazione dell’alunno in relazione alle sue potenzialità e ai livelli di partenza, quindi, se l’alunno ha raggiunto gli obiettivi previsti nel PEI, ottiene il diploma di licenza. Il rilascio di un attestato delle competenze, spendibile nel mondo del lavoro, è relativo alla conclusione del ciclo di un percorso di scuola secondaria di secondo grado. Anche in questo caso può essere spendibile nella frequenza di corsi di formazione professionale, qualora il PEI preveda esperienza di orientamento, di stage, di inserimento lavorativo. Per la scuola secondaria di primo grado , è consigliabile, ove possibile, un percorso che permette il rilascio del diploma.

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  3. #3
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    Esami di terza media, (quasi) tutti promossi, cresce la quota dei più bravi

    I dati Miur sugli esiti delle prove e degli scrutini dell’anno scolastico 2013-2014: studentesse più brillanti dei maschi, voti più alti al colloquio orale
    Percentuale di promossi che sfiora il 100% con un voto medio del 7 e mezzo, studentesse più brillanti dei colleghi maschi e, per tutti, voti più alti alla prova orale.
    Sono i principali risultati che emergono dal Focus del Miur sugli esiti degli esami di Stato e degli scrutini delle scuole medie dello scorso anno scolastico (2013-2014) e riguardano circa 589mila giovani.


    I dati
    Nello scorso anno scolastico ha superato l’esame di terza media il 99,7% dei candidati , un punto percentuale in più rispetto all’anno precedente. Percentuale che, però, non è omogenea a livello nazionale: secondo i dati, infatti, gli studenti di Sicilia e Sardegna mostrano un tasso di successo inferiore alla media nazionale, rispettivamente di 1,4 e 2,3 punti.
    Per tutti i candidati il voto medio finale raggiunge il 7 e mezzo, anche se, rispetto all’anno precedente, cresce di 2,7 punti la quota di chi conquista tra l’8 e il 10 e lode e scende quindi di 2,5 punti quella di chi prende tra il 6 e il 7.
    In generale, le studentesse risultano più brave dei maschi: il 61,8% dei ragazzi consegue voti tra il 6 e il 7, contro il 469,9% delle femmine; mentre 8 e 9 sono le votazioni raggiunte dal 43% delle ragazze contro il 32,3% dei maschi. Quasi 10 studentesse su 100 concludono gli esami con un voto pari a 10, contro 6 ragazzi su 100.
    Fra tutte le prove sostenute all’esame è il colloquio quello che per tutti fa crescere la media del punteggio finale, mentre le performance peggiori si registrano nella prova di matematica e nel test Invalsi. A fronte di un voto medio nazionale per l’esame orale che arriva a 8, Matematica e Invalsi nella maggior parte dei casi non vanno oltre il 7. Ma su quesiti di aritmetica e geometria spiccano in particolare le performance degli studenti cinesi, che vantano voti di quasi un punto superiore alla media.
    Sul fronte degli scrutini, il rapporto Miur registra un leggero aumento della quota di ammessi, che passa dal 95,7% del 2011-2012 al 96,5% del 2013-2014.
    Scelte post esame
    Dopo la terza media la maggior parte dei ragazzi si iscrive alle superiori e spesso le scelte sono diverse a seconda del voto conseguito all’esame. I più bravi puntano sui licei: quasi l’80% di chi ha preso nove, il 90% dei dieci e il 95% dei dieci e lode ha optato per un percorso tra il classico, scientifico e gli altri indirizzi della formazione liceale. Tecnici e professionali pescano invece di più i loro iscritti tra i ragazzi che hanno votazioni tra il 6 e il 7.



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  4. #4
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    Esami licenza media. Prova Invalsi abbassa la media, ma c'è correlazione con il voto finale

    Prove Invalsi ancora bestia nera degli studenti italiani? Secondo i dati statistici forniti dal Ministero non più. C'è correlazione tra i risultati degli esami e i test Invalsi.
    Resta, comunque, più basso il voto rispetto alle altre prove, i test Invalsi rappresentano sempre un momento di riequilibrio.
    Così, mentre la media del voto finale dell'esame nel 2013/14 è stato di 7,5, quella della prova Invalsi di 6,8

    Per quanto riguarda le differenze tra le regioni, i risultati sono piuttosto omogenei: poco più bravi degli altri sono risultati gli studenti siciliani e molisani con un voto pari a sette, i meno brillanti sono i sardi che hanno superato la prova con un voto medio di 6,5.

    La correlazione tra il voto invalsi e quello finale, secondo i dati forniti dal Ministero, sarebbe sottesa da coerenza.
    Man mano che aumenta la votazione conseguita ai test cresce il risultato finale: più della metà degli alunni licenziati con la sufficienza è concentrata nelle classi di voto cinque e sei alla prova Invalsi; così come oltre il 59% di chi è uscito dalla scuola secondaria di I grado con voto sette ha ottenuto un voto tra sei e sette nella prova Nazionale

    Infine, i dati danno un miglioramento nei voti riportati nella prova Invalsi, passando dalla media del 6,2 al 6,8 di media.



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  5. #5
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    Esame di terza media, il memorandum su prove e modalità


    Il punto sulle verifiche che quest’anno, nel mese di giugno, dovranno affrontare circa 600mila giovani per conseguire la licenza media e avere il via libera per la scuola superiore.
    Si parla tanto di regole e modalità di esecuzione dell’Esame di Stato per eccellenza, la maturità. Poco, invece, di quello che ogni anno porta a conseguire la licenza media a circa 600mila giovani. Ecco che allora ben vengano le iniziative per fare chiarezza sugli esami di terza media.
    Come il memorandum preparato dal portale Skuola.net, che ricorda prove e modalità di questa importante tappa del percorso scolastico. Ve ne proponiamo una sintesi.
    ITALIANO, LA PRIMA PROVA - L'esame si divide in più giorni. La prima prova da affrontare è lo scritto di italiano, un tema da scrivere in massimo quattro ore di tempo. Il giorno della prova di italiano, quando gli studenti andranno nella loro classe, troveranno i banchi distanziati e staccati gli uni dagli altri. Il prof farà l'appello per verificare che siano tutti ai posti di combattimento e poi consegnerà loro il foglio con le tracce da sviluppare. Ma di traccia i ragazzi dovranno sceglierne una sola, quella che è più nelle loro corde. Terminato il compito dovranno riconsegnare tutti i fogli al prof, compreso quello con la brutta copia.
    LINGUE, LA SECONDA PROVA - La seconda prova verterà sulle lingue comunitarie e, visto che quelle insegnate alle medie sono due, le avrà entrambe come oggetto. Sarà assegnato un voto per ciascuna prova, ma sarà la commissione d'esame a stabilire se farle tutte e due lo stesso giorno o in giorni separati. Solo nel caso in cui le ore della seconda lingua comunitaria siano utilizzate per il potenziamento della lingua inglese o della lingua italiana, ci sarà un'unica prova scritta di lingue che riguarderà solo la principale lingua comunitaria studiata da svolgere in tre ore.
    MATEMATICA, LA TERZA PROVA - Il terzo giorno degli scritti dell'esame di terza media è dedicato alla prova di matematica e a elementi di scienze e tecnologia. Sarà una prova articolata su più quesiti predisposti dai prof da svolgere in tre ore.
    LA PROVA INVALSI - Infine, i 13enni dovranno affrontare la prova scritta che solitamente spaventa più delle altre, il test Invalsi di Italiano e Matematica. Tutti gli studenti di terza media la svolgeranno lo stesso giorno, quest'anno il 19 Giugno 2015. Avranno soltanto due ore di tempo per poterla svolgere al meglio, un'ora per quella di italiano ed una per quella di matematica, con 15 minuti di pausa tra una prova e l'altra.
    IL COLLOQUIO ORALE - Per ultimo gli studenti dovranno affrontare il colloquio orale. Potranno discutere di un argomento particolare se presentano una tesina e la durata del colloquio può variare in base a molti fattori: la loro preparazione, il tipo di argomento che affronteranno. In ogni caso, nessun orale di solito dura di più di una trentina di minuti. Subito dopo, sarà già tempo di vacanze.

    Tecnica della scuola
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  6. #6
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    Predefinito Esami licenza media, Invalsi 19 giugno. Domanda per prove differenziate DSA entro il 5 giugno

    Esami licenza media, Invalsi 19 giugno. Domanda per prove differenziate DSA entro il 5 giugno



    Con la nota prot. 3752 del 30/04/2015 il Ministero ha dato indicazioni circa l'individuazione e la responsabilità per la ricezione dei plichi delle prove Invalsi.
    Nell'allegato tecnico si ricorda che la prova si svolgerà il 19 giugno 2015 con inizio alle ore 8.30. Le prove suppletive sono predisposte per il 24 giugno e il 2 settembre.
    L'allegato ricorda che per i candidati con DSA che necessitano di una versione informatizzata della prova nazionale non segnlaata al momento dell'iscrizione, è p ossibile farne richiesta entro il 5 giugno 2015 attraverso il modulo "Modifica dati iscrizione" che è disponibile al seguente indirizzo (https://invalsi-areaprove.cineca.it/...accesso_scuole).


    orizzontescuola
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    Predefinito Guida all’esame di terza media: dal 15 al 19 giugno il via alle prove

    Guida all’esame di terza media: dal 15 al 19 giugno il via alle prove


    L’esame di terza media si avvicina. Stando a quanto raccolto da Skuola.net, che ha anche pubblicato un vademecum ad hoc, le prove inizieranno dal 15 al 19 giugno. Si comincerà con il tema di italiano.
    La prima prova
    È generalmente quella di italiano, per la quale sono a disposizione quattro ore. La mattina della prova, dopo l’appello, agli studenti sarà consegnato il foglio con le tracce da sviluppare. Ogni studente ne deve scegliere una, utilizzando i fogli bianchi per scrivere il compito. Una volta terminato deve consegnare tutti i fogli: quello con le tracce, quello di brutta e, ovviamente, quello di bella.
    Il compito di lingue
    Dal momento che l’insegnamento della seconda lingua straniera è ormai a regime in tutte le scuole medie, durante l’esame deve essere svolta anche una prova scritta sulla seconda lingua comunitaria studiata. Sarà assegnato un voto per ciascuna prova, ma la commissione d’esame potrà stabilire liberamente se svolgere i due scritti nello stesso giorno oppure in due giornate distinte. Solo nel caso in cui le ore della seconda lingua comunitaria siano utilizzate per il potenziamento della lingua inglese o della lingua italiana, ci sarà un’unica prova scritta di lingue che riguarderà solo la principale lingua comunitaria studiata. Gli studenti hanno a disposizione tre ore.
    La prova di matematica
    La prova di matematica ed elementi di scienze e tecnologia sarà articolata su più quesiti predisposti dai docenti. Anche in questo caso gli studenti hanno a disposizione tre ore.
    Il test Invalsi
    Sarà svolto da tutti gli studenti di Italia lo stesso giorno, il 19 giugno. Si inizia con il questionario di Matematica per poi svolgere la prova Invalsi di italiano. Il tempo a disposizione è di due ore e mezza (75 minuti per italiano e 75 minuti per matematica, con 15 minuti di pausa tra le due).
    Il colloquio orale
    Si può discutere di un argomento particolare se viene presentata una tesina. La durata del colloquio può variare in base a molti fattori – la preparazione, il tipo di argomento affrontato – ma si aggira, di solito, tra i 15 e i 30 minuti.


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    Predefinito E in terza media le prove potrebbero «uscire» dall’esame di Stato

    E in terza media le prove potrebbero «uscire» dall’esame di Stato


    Questo potrebbe essere l’ultimo anno delle prove Invalsi in terza media. La notizia trapela da fonti Pd, che stanno lavorando all’attuazione di una delle nove deleghe della legge 107, relativa alla materia della valutazione e della certificazione delle competenze degli studenti e degli esami di Stato. Le tradizionali due prove di italiano e matematica in terza media, oggi, fanno parte dell’esame di Stato (prova Nazionale) e il relativo voto concorre alla valutazione finale del ragazzo.
    L’ipotesi allo studio
    Dal prossimo anno, tutto questo potrebbe cambiare. L’idea allo studio è quella di far uscire i test Invalsi dalla prova d’esame per essere anticipati a gennaio-febbraio in chiave di certificazione delle competenze (e non più, quindi, come “materia” d’esame). Sarebbe anche un primo alleggerimento dell’esame di terza media che oggi conta di ben sei prove: italiano, matematica e tecnologia, inglese, seconda lingua comunitaria, la prova nazionale predisposta dall’Invalsi e la prova orale.
    Restyling anche per la maturità
    Il cantiere della delega su valutazione ed esami porterebbe novità anche in quinta superiore: le prove Invalsi sbarcherebbero in quinta, ma non all’esame di maturità, piuttosto in un diverso periodo dell’anno e sempre in funzione di certificazione delle competenze. L’esame di maturità cambierà ancora, dovendo comprendere le novità della legge 107 (alternanza obbligatoria e curriculum dello studente). «La delega su valutazione e certificazione degli apprendimenti è tra le più importanti della riforma – spiega la responsabile Scuola dem, Francesca Puglisi -. E vogliamo valorizzare la funzione di certificazione delle competenze, che possono poi essere un aiuto alle scuole per migliorare l’0fferta didattica».


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  9. #9
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    Predefinito Partiti gli esami di terza media: quant’è difficile prendere la lode, basta il no di un prof

    Partiti gli esami di terza media: quant’è difficile prendere la lode, basta il no di un prof


    Per due scuole su tre, lunedì 13 giugno hanno preso il via gli esami di terza media.
    A loro, e a quelli che inizieranno a breve (oltre mezzo milione di alunni), si è rivolto via twitter il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini: “Al via oggi #esamiterzamedia. In bocca al lupo ai ragazzi e alle ragazze che affrontano questa prima prova importante della vita scolastica”.
    A leggere le agenzie di stampa, sembra che gli argomenti delle tracce più gettonate per la prova scritta di italiano (non esiste una verifica unica nazionale come per la maturità, ma ogni istituto realizza la propria) siano state la lettera a un amico, il racconto di una gita scolastica, il resoconto dei tre anni delle medie e il tema di attualità sono di solito tracce molto gettonate.
    “È, infatti, la commissione a prepararle e a inserirle in tre buste – scrive l’Ansa -. Poi, un alunno a caso, sceglie davanti alla classe la busta che contiene le tracce da svolgere”.
    Dopo Italiano, nei giorni successivi, gli studenti affronteranno le prove di Lingue straniere e Matematica (comprendente anche elementi di scienze e tecnologia).
    Il 16 dovranno vedersela invece con la prova nazionale Invalsi (che fa media con tutti gli altri scritti, con l’orale e con il voto di ammissione).
    L’ultima verifica degli esami di terza media, sarà il colloquio orale.
    Per arrivare a un 10 tondo per il voto finale è necessario ottenere il massimo dei voti in tutte le prove e nel giudizio di idoneità. Solo in pochi riescono a prendere 10. Ma spetta alla commissione d’esame decidere se assegnargli la lode con una decisione presa all’unanimità. E basta il diniego di un solo prof per vanificare il sogno dell’en plein.
    Per quanto riguarda la commissione, i docenti, tranne il presidente, sono tutti interni all’istituto, quindi già conoscono i ragazzi che si cimentano nella prova finale di secondaria di primo grado.


    tecnica della scuola
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  10. #10
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    Esami licenza media, riforma: due soli scritti, prova Invalsi con inglese, addio bocciature e voti in lettere con giudizio



    Al Ministero si lavora alla delega per la riforma dell’esame alla fine della scuola secondaria di I grado, contenuta nella legge di riforma 107 (La Buona scuola). Molte le novità contenute nella bozza che vi illustriamo per sommi capi.
    Voti in lettere
    La novità più importante riguarda la valutazione. Scompaiono i voti numerici e la media aritmetica. Sarà utilizzata una scala di cinque livelli espressa in lettere (A, B, C, D, E). La valutazione sarà accompagnata da un giudizio, una descrizione dei livelli complessivi di apprendimento e delle competenze, sulla base di indicatori nazionali che saranno forniti dal Ministero.
    Addio bocciature
    Bocciare alle medie dovrà essere un caso eccezionale riguardante casi particolari, mentre la bocciatura viene del tutto abolita alla primaria.
    Esami di Stato e Prove Invalsi
    Le prove Invalsi saranno eliminate dagli esami di Stato e saranno somministrate durante le attività didattiche del terzo anno. Le prove avranno validità per l’ammissione agli esami e il voto sarà riportato nella certificazione delle competenze.
    Le pagelle avranno, quindi, due votazioni: quella dei docenti e quella dell’Invalsi. Inoltre, saranno aggiunte alle ormai classiche prove di Italiano e Matematica quelle di Inglese. L’esame sarà, quindi, semplificato, con solo due prove scritte (Italiano e Matematica) e un orale. Il presidente della commissione, infine, sarà il dirigente scolastico della stessa scuola.
    Queste, in sintesi le proposte ministeriali sugli esami e sulla valutazione al termine della scuola secondari di II grado che deve ancora essere sottoposta ai sindacati. Ricordiamo che, trattandosi di proposte, esse potranno essere oggetto di modifica.


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