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Discussione: Maturità, latino al Classico

  1. #1
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    Predefinito Maturità, latino al Classico

    L'annuncio su Youtube

    Latino al Classico, matematica allo Scientifico, lingua straniera al liceo Linguistico: sono alcune delle materie scelte dal ministero dell’Istruzione per la seconda prova scritta all’esame di maturità 2011. Le materie, come l’anno scorso, sono state annunciate dal ministro Maria Stella Gelmini, dal suo canale su Youtube.
    Al liceo pedagogico la materia della seconda prova sarà pedagogia, mentre all’artistico i ragazzi si cimenteranno in disegno geometrico, prospettiva e architettura. Per gli istituti tecnici e professionali le materie scelte sono: economia aziendale per il tecnico commerciale; costruzioni al tecnico per geometri; tecnica turistica per l’istituto del turismo, alimenti e alimentazione per quello per i servizi alberghieri e della ristorazione; tecnica amministrativa per l’istituto per i servizi sociali; macchine a fluido per il tecnico delle industrie meccaniche. Tutte le info su www.istruzione.it.
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  2. #2
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    Anche quest’anno il Ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato sul proprio canale YouTube le materie che saranno oggetto della seconda prova all’esame di Maturità dell’anno scolastico 2010/2011.

    Per quanto riguarda i licei, per la seconda prova scritta sono state selezionate:

    • Liceo classico: Latino


    • Liceo scientifico: Matematica


    • Liceo linguistico: Lingua straniera;


    • Liceo pedagogico: Pedagogia;


    • Liceo artistico: Disegno geometrico, prospettiva e architettura.


    Per gli istituiti tecnici e professionali invece le materie della seconda prova scritta sono le seguenti:

    • Istituto tecnico commerciale (Ragionieri): Economia aziendale;


    • Istituto tecnico per geometri: Costruzioni;


    • Istituto tecnico per il turismo: Tecnica turistica;


    • Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione: Alimenti e alimentazione;


    • Istituto professionale per i servizi sociali: Tecnica amministrativa;


    • Istituto professionale per Tecnico delle industrie meccaniche: Macchine a fluido.


    Le prove scritte dell’esame di maturità 2011 si terranno il 22 giugno (prima prova) e il 23 giugno (seconda prova).


    Sito del Ministero dell'Istruzione




    non rispondo a messaggi privati

    Ridere stimola la circolazione, aumenta l’ossigeno nei polmoni, abbassa la pressione, attiva i muscoli……e ti mette di buon umore.




  3. #3
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    Torna la maturità all’antica E l’esame fa di nuovo paura

    Latino al classico, matematica allo scientifico. Le prove di giugno confermano la linea del rigore. Sondaggio tra gli studenti: «Sarà tosta»
    Maturità sempre più difficile. Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha annunciato le materie scelte per la seconda prova scritta che i ragazzi dovranno sostenere per ottenere il diploma. Anche quest’anno ha scelto Youtube per un contatto diretto con gli studenti.
    Latino scritto per il liceo Classico; Matematica allo Scientifico; lingua straniera al Linguistico; Pedagogia al Pedagogico. Tutte le materie scelte per i diversi indirizzi di studio possono essere consultate sul sito del ministero, www.istruzione.it
    Già fissata per il 22 giugno la prima prova scritta uguale per tutti, Italiano, mentre il 23 i ragazzi affronteranno la seconda. E proprio su questo punto si registrano le prime preoccupazioni per i maturandi. Le materie della seconda prova sono state affidate ai commissari esterni.Per molti è proprio questo lo scalino più arduo da salire ed il fatto che sia nelle mani di professori “sconosciuti“ ha creato un clima di allarme tra gli studenti. A confermarlo il sondaggio eseguito da Skuola.net. Per il 71 per cento dei ragazzi intervistati on line i commissari esterni renderanno più complessa la prova. Le scelte del ministero invece non hanno sorpreso gli studenti nel 76 per cento dei casi. La maggioranza, 70 per cento, comunque vorrebbe conoscere la materia della seconda prova molto prima, già all’inizio dell’anno scolastico e non a fine gennaio come avviene ora.
    Ma davvero l’esame di maturità è diventato più difficile negli ultimi anni, tornando ad essere lo spauracchio che tormenta le notti degli studenti? Certamente sì secondo il professor Rosario Salamone, preside dello storico e prestigioso Liceo Classico Visconti di Roma.
    «Le procedure di ammissione all’esame sono diventate più rigorose e severe rispetto al passato -sottolinea Salamone- Ora è necessaria la sufficienza in tutte le discipline per essere ammessi alla maturità». Proprio questa maggiore severità ha provocato negli ultimi anni un fenomeno ancora limitato ma che appare destinato a crescere.
    «L’ammissione all’esame è diventata più difficile ed ho notato che proprio in questo periodo dell’anno, subito dopo la consegna delle pagelle molti studenti abbandonano la statale per le private -osserva Salamone- Un fenomeno per ora limitato. É evidente però che la scuola statale si contraddistingue per il rigore e molti studenti lasciano a favore delle private, ritenendo evidentemente più facile ottenere in quelle scuole le sufficienze necessarie all’ ammissione». Salamone suggerisce quindi anche per i prossimi anni «un attento monitoraggio» su quanto accade a pochi mesi dai voti di ammissione.
    Non c’è dubbio insommma: le novità introdotte negli ultimi anni hanno contribuito a dare una vigorosa sterzata verso il rigore, soprattutto grazie al peso nuovamente attribuito al voto di comportamento con la possibilità di bocciare con il 5 in condotta. Lo scorso anno i non ammessi sono stati più di 23.000, ovvero il 6,6 per cento del totale contro il 5,1, 17.000, dell’anno precedente.
    «Mi sembra che si stia camminando nella giusta direzione -conclude Salamone- Per un verifica dei risultati occorre più tempo. Io però non guarderei soltanto ai risultati finali, alle bocciature ed alle promozioni. Occorre seguire con attenzione tutto il processo».


    Eduscuola
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  4. #4
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    MATURITA', PER 71% STUDENTI QUEST'ANNO SARA' PIU' 'TOSTA'


    Sette studenti su dieci si aspettano una maturita' piu' difficile quest'anno a giudicare dalle materie uscite e da quelle affidate ai commissari esterni. Lo rivela un sondaggio on-line realizzato da Skuola.net raccogliendo le reazioni a caldo dei maturandi cui oggi il ministro Gelmini ha comunicato, via You-Tube, materie e modalita' d'esame. Proprio sulla questione dei commissari esterni verte l'insoddisfazione degli studenti: le materie della seconda prova sono state affidate ai commissari esterni, al contrario dello scorso anno quando era un membro interno a curare il secondo scritto, a detta di molti la prova piu' difficile. Questo fattore determinera' una maggiore difficolta' dell'esame per il 71% degli intervistati.
    Gli studenti, tuttavia, non sono stati colti impreparati dall'annuncio delle materie oggetto di seconda prova: solo il 24% e' stato sorpreso dalla scelta del Ministro. Tuttavia la maggioranza di essi gradirebbe conoscere fin da settembre quale sara' la materia prescelta, senza dover attendere il mese di gennaio: il 70% preferirebbe questa soluzione a quella attuale. Infatti se esistono degli indirizzi dove e' scontata la materia della seconda prova, come matematica allo scientifico o lingue straniere al linguistico, ve ne sono altri dove l'incertezza o l'alternanza sono delle consuetudini assodate, come ad esempio il tradizionale ballottaggio greco/latino per il classico oppure delle materie di indirizzo per tecnici/professionali.
    Curioso anche notare che poco piu' di 1 studente su 10 ha rimediato un debito formativo nella materia oggetto della seconda prova.
    ''Sicuramente la scelta di affidare le materie oggetto di seconda prova ai commissari esterni puo' risultare penalizzante, soprattutto nel caso degli istituti tecnici e professionali dove puo' capitare che le tracce ministeriali non corrispondano al programma svolto praticamente dalle classi, come accaduto ad esempio nel 2010 con la prova di Telecomunicazioni al tecnico industriale indirizzo comunicazioni, assolutamente non congruente col programma svolto dagli studenti e per la quale si assistette ad un vero e proprio giallo - dichiara Daniele Grassucci, Responsabile dei Contenuti e della Comunicazione del portale - In casi come questo un commissario interno potrebbe tutelare maggiormente gli studenti perche' potrebbe garantire egli stesso per il programma svolto dagli studenti. In questo senso la logica dell'alternanza alla quale assistendo dallo scorso anno, quando invece erano interni i commissari delle materie di seconda prova, puo' creare un'ingiustizia tra un'annata e l'altra. Se esterno deve essere il commissario delle materie di seconda prova, almeno che la regola sia uguale per tutti''.



    Eduscuola
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  5. #5
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    Maturità, greco al classico e matematica allo scientifico

    Scelte le materie per la seconda prova scritta dell'Esame di StatoGreco al liceo classico, matematica al liceo scientifico, lingua straniera al liceo linguistico, pedagogia al liceo pedagogico, figura disegnata al liceo artistico, economia aziendale ai ragionieri, topografia ai geometri, alimenti e alimentazione all'istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione.



    Sono queste - comunica il ministero dell'Istruzione - alcune delle materie scelte per la seconda prova scritta degli esami di Stato 2012 e contenute nel decreto firmato dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profum0 che individua, tra l’altro, anche le materie assegnate ai membri esterni.
    Le prove scritte dell'esame di maturità dell’anno scolastico 2011/2012 si svolgeranno il 20 giugno, prima prova, e 21 giugno, seconda prova.
    Il decreto individua, inoltre, le materie affidate ai membri esterni. La scelta di queste materie - sottolinea il Miur - ha seguito, laddove si è rivelato opportuno, il criterio della rotazione delle discipline.
    E quest’anno, per la prima volta, dirigenti scolastici e insegnanti presenteranno on line la domanda di partecipazione agli esami di Stato in qualità di presidenti di commissione e di commissari d’esame.
    In particolare - spiega il Miur - per la seconda prova scritta sono state selezionate per il liceo classico greco, per il liceo scientifico matematica, per il liceo linguistico lingua straniera, per il liceo pedagogico pedagogia e figura disegnata per il liceo artistico.
    Per gli istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale. Per questa ragione la seconda prova può essere svolta, come per il passato, in forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica, utilizzando, eventualmente, anche i laboratori dell'istituto.
    Ecco le materie scelte per alcuni indirizzi: economia aziendale per l'istituto tecnico commerciale (ragionieri), topografia per l'istituto tecnico per geometri, lingua straniera per l'istituto tecnico per il turismo, alimenti e alimentazione per l'istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione, psicologia generale e applicata per l’istituto professionale per i servizi sociali, tecnica della produzione e laboratorio per l'istituto professionale per tecnico delle industrie meccaniche.
    Per il settore artistico (licei e istituti d'arte) la materia di seconda prova ha carattere progettuale e laboratoriale (architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria et similia) e si svolge in tre giorni.
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  6. #6
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    Esami di Stato a.s. 2011/2012: formazione commissioni, modelli e scadenze


    Con la tanto attesa C.M. n. 15 del 31 gennaio 2012 il Miur ha fornito indicazioni relativamente alla formazione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d'istruzione secondaria di secondo grado. Alla circolare sono anche allegati tutti i modelli utili e lo scadenziario delle operazioni.
    Come già anticipato con precedenti comunicazioni, è confermata la nuova modalità di trasmissione delle schede di partecipazione: a partire dai prossimi esami, infatti, i modelli ES-1, presentati dai dirigenti scolastici e dai docenti aspiranti alla nomina nelle commissioni, dovranno essere inviate esclusivamente attraverso una nuova Istanza On Line Polis nel periodo compreso tra il 15/02/2012 e il 9/03/2012 (ore 18). Pertanto, il personale scolastico non dovrà più trasmettere il modello in modalità cartacea.
    A tale proposito, lo stesso Miur nei giorni scorsi aveva invitato gli interessati che non fossero ancora iscritti a Istanze On-line a procedere con la registrazione in tempo utile, in modo da ricevere le credenziali necessarie per il successivo inoltro dell’istanza.
    A seguito del rilascio delle nuove funzioni, anche il procedimento amministrativo di gestione delle istanze subirà delle profonde modifiche, in quanto sarà necessario posticipare, ad una fase successiva alla registrazione a SIDI dei modelli, il controllo da parte degli uffici competenti sui modelli ES-1 trasmessi.
    Resta invece invariata la modalità di trasmissione dei modelli ES-2, presentati dagli aspiranti provenienti dalle Univesità e dalle istituzioni Afam.

    Le altre operazioni in cui scuole e Usr saranno impegnati sono infine così scandite:
    · 24/2/2012: termine per la designazione dei commissari interni da parte dei consigli di classe e delle proposte di configurazione da parte dei Dirigenti Scolastici
    · 8/3/2012: termine ultimo per la presentazione delle schede di partecipazione degli aspiranti della Provincia Autonoma di Trento ai Dirigenti Scolastici (Modello ES-1)
    · 9/3/2012: termine ultimo per la presentazione delle schede degli aspiranti ai Rettori (Modello ES-2)
    · 29/2/2012: termine ultimo per il recapito, dai Dirigenti scolastici agli Uffici Scolastici Regionali, delle proposte di formazione delle commissioni, comprensive dell’indicazione riguardante la componente interna (Modello ES-0)
    · 16/3/2012: termine ultimo per il recapito delle schede Modello ES-2 dai Rettori delle università e dai Direttori delle istituzioni A.F.A.M. agli Uffici Scolastici Regionali competenti
    · 26/3/2012: termine ultimo per il recapito, dai Dirigenti scolastici agli Uffici Scolastici regionali, dell’elenco alfabetico riepilogativo degli aspiranti che hanno presentato il modello ES-1, dell'elenco degli esonerati e dei docenti che abbiano omesso di presentare la scheda (con indicazione dei motivi)
    · 5/3/2012 - 31/3/2012: trasmissione a Sidi delle schede di partecipazione (Modelli ES-1) da parte degli Istituti Scolastici della Provincia Autonoma di Trento
    · 14/3/2012 - 31/3/2012: verifica e convalida delle schede di partecipazione (Modelli ES-1) da parte degli Istituti Scolastici e degli Uffici Provinciali
    · 24/2/2012– 31/3/2012: gestione delle proposte per la configurazione delle Commissioni da parte degli Uffici Scolastici Regionali
    · 24/2/2012 - 31/3/2012: gestione delle schede di partecipazione (Modelli ES-2) da parte degli Uffici Scolastici Regionali competenti.


    Tecnica della scuola
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  7. #7
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    Maturità, in arrivo una ‘quarta’ prova: dal 2015 test Invalsi per tutti gli studenti

    Presentate le novità per gli studenti dell’ultimo anno delle superiori. Già dalle prossime settimane le prime sperimentazioni. Il nuovo quizzone coprirà tre ambiti (letto-scrittura, matematica e inglese), avrà diversi indirizzi e dovrebbe aiutare i ragazzi a scegliere la facoltà universitaria più adatta di SALVO INTRAVAIA
    IN ARRIVO una mezza rivoluzione per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. Qualche giorno fa, lo stato maggiore dell’Invalsi (l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) ha presentato a Roma la “quarta” prova degli esami di stato che, in aggiunta alle tre prove scritte e al colloquio pluridisciplinare attuali, sosterranno i maturandi nei prossimi anni. E non sono poche le novità che attendono gli studenti delle scuole superiori. Si parte in sordina il mese prossimo con una prova esplorativa alla quale parteciperanno soltanto una parte degli studenti alle prese con la preparazione agli esami. Quest’anno il pre-test analizzerà le competenze in Italiano e matematica.
    Ma già nel 2013/2014 la prova verrà estesa ad una consistente fetta dei 500mila studenti che attualmente frequentano il penultimo anno delle superiori e comprenderà anche la prova di Inglese. Mentre dal 2014/2015 la prova entrerà a regime per tutti i maturandi.
    E’ stato lo stesso Paolo Sestito – commissario straordinario dell’Invalsi – a presentare la novità ormai nell’aria da qualche tempo. Presentazione alla quale hanno partecipato anche il ministro Francesco Profumo e il capo dei ricercatori dell’Invalsi, Francesco Ricci. La prova dovrebbe ricalcare quelle somministrate già da diversi anni alla scuola elementare e media e da qualche anno al secondo anno delle superiori.
    E avrà lo scopo di testare la preparazione in uscita dei nostri maturandi.
    Ma non solo. I campi che verranno scandagliati con il quizzone Invalsi saranno tre: capacità di letto-scrittura, capacità matematiche e competenze in inglese. Ma al superiore, diversamente da ciò che si verifica nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado, sono presenti diversi indirizzi: licei, istituti tecnici e istituti professionali. E il test avrà una parte di domande comuni a tutti gli indirizzi - attorno al 60/70 per cento degli item - mentre la restante parte sarà specifica per ogni indirizzo di studio. Nel 2015, le prove verranno somministrate soltanto attraverso strumenti informatici - il computer con tutta probabilità - e non si svolgeranno in concomitanza con le altre prove della maturità.
    La prova Invalsi - ha spiegato Sestito - verrà somministrata a metà anno e avrà un duplice obiettivo. La collocazione temporale avrà una finalità orientativa per i ragazzi alle prese con la scelta universitaria e selettiva. Le università potrebbero utilizzare gli esiti del test Invalsi per selezionare le matricole. Il riferimento è all’enorme numero di matricole che abbandonano gli studi dopo il primo anno di corso universitario. E a partire dal 2016 gli esperti dell’istituto di Frascati intendono ampliare ad altri ambiti disciplinari le competenze da testare. Ma al momento, non è dato sapere come il quizzone possa intervenire sulla selezione delle new entry all’università. Sicuramente, questa valenza attribuita al test non mancherà di creare discussioni e scontri tra studenti e ministero.

    Eduscuola
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  8. #8
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    Maturità, basta con il lassismo

    La manica larga nei voti non servirà per l’università. Correttivo per l’accesso alle facoltà a numero chiuso. Viale Trastevere rivede l’organigramma
    Da quest’anno si cambia. Gli studenti che faranno i prossimi test per l’accesso alle facoltà a numero chiuso, medicina, odontoiatria, veterinaria e architettura, potranno contare su un bonus per il voto di diploma, disciplinato a livello nazionale. Ma sarà corretto, ovvero «rapportato alla distribuzione in percentili dei voti ottenuti dagli studenti che hanno conseguito la maturità nella stessa scuola nell’anno scolastico 2011/2012…I voti di maturità riferiti ai percetili di riferimento sono pubblicati sul sito del ministero entro il 31 maggio 2013».
    La precisazione spunta all’articolo 10 del decreto sull’accesso alla facoltà a numero chiuso, uno degli ultimi atti (è del 24 aprile scorso) firmati dall’ex ministro dell’istruzione, università e ricerca, Francesco Profumo, prima del passaggio di consegne al successore, Anna Maria Carrozza. Il bonus per la maturità, da 4 a 10 punti (il massimo è pari al 10% del voto finale del test), era stato previsto da Beppe Fioroni e Fabio Mussi nel 2007, ed è rimasto sempre inattuato.
    La Lega Nord ha duramente attaccato il bonus: penalizzerà gli studenti del Nord. Al ministero spiegano invece che il meccanismo è stato pensato per tutelare i migliori contro ogni lassismo. In pratica, un voto di 100/100 varrà meno in una scuola dove la media è alta rispetto a un’altra dove la media dei voti di diploma è più bassa. L’algoritmo studiato dovrebbe evitare che i ragazzi che frequentano scuole con standard più bassi e voti finali più alti siano insomma favoriti rispetto a quelli che frequentano istituti dove i prof non sono di manica larga. Il correttivo ministeriale dovrebbe così far recuperare il gap che separa il Nord dal Sud, dove i voti di maturità sono in media più alti. Con il paradosso però di istituti di qualità, presenti in tutto il territorio, in cui magari ci sono tanti ragazzi nell’anno di riferimento a primeggiare. Il criterio adottato «alla fine non basta a garantire equilibrio a fronte della disomogeneità di valutazione tra una scuola e l’altra», spiega l’ex capogruppo istruzione al senato della Lega, Mario Pittoni.
    Intanto il ministero è impegnato nella definizione della nuova macchina, non solo politica ma amministrativa. Nominati i sottosegretari: Gianluca Galletti, ex Udc, assai vicino a Pier Ferdinando Casini, è stato assessore al Bilancio del Comune di Bologna e componente dell’Alta commissione per la riforma della finanza pubblica; Gabriele Toccafondi, pdl, dirigente, è stato membro del consiglio di amministrazione dell’Università di Firenze; confermato Marco Rossi Doria, maestro di strada, in quota Pd. In queste ore dovranno essere decise anche le presidenze delle commissioni istruzione e cultura, in pole Andrea Marcucci al senato e Fioroni alla camera. Per i vertici amministrativi di viale Trastevere è scattato lo spoils system di ogni cambio di governo. Confermato al momento solo il capo di gabinetto Luigi Fiorentino. Dato per certo il cambio dei due capi di dipartimento: Lucrezia Stellacci dovrebbe lasciare per la pensione; Giovanni Biondi è dato verso il nuovo incarico di presidente dell’Indire, l’istituto di ricerca da cui proveniva e la cui procedura di nomina si è conclusa proprio negli ultimi giorni di fine mandato di Profumo. Risulta bloccata invece l’altra procedura, quella di nomina del presidente dell’Invalsi, che vedeva in pole Luciano Modica, ex ds ed ex sottosegretario all’università. C’è chi ha fatto pesare che per guidare l’Invalsi, l’istituto che si occupa della valutazione del sistema scolastico, sarebbe stato opportuno un curriculum meno connotato politicamente.




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    Maturità, attenti al voto

    Dopo sei anni una legge diventa un fatto e per i prossimi test d’ingresso universitari - Medicina e Architettura, Odontoiatria, Veterinaria e Scienze infermieristiche - il voto di Maturità diventa un pezzo del giudizio successivo: in alcuni casi sarà decisivo per entrare in facoltà. E sì, l’esame di Stato varrà il dieci per cento del totale, il resto sarà affidato ai valori del test d’ingresso in ateneo. Non è una novità da poco e per sei anni era stata anestetizzata. Poche settimane fa, in chiusura di governo il ministro Francesco Profumo ha detto: sì, mi piace. E così il prossimo settembre le impaurite aspiranti matricole d’Italia (i test d’ingresso sono diventati un incubo pari ormai alla stessa Maturità) dovranno tener conto dei loro risultati scolastici acquisiti tre mesi prima: potrebbero far la differenza. Oggi, per dire, alla Facoltà di Medicina entra un aspirante ogni dieci.
    Per ottenere il bonus Maturità sarà necessario aver ottenuto una media complessiva scolastica non inferiore a 7/10 nell’ultimo triennio e il voto di diploma non dovrà essere inferiore a 8/10. In più, andrà considerata anche la lode e gli 8/10 in ciascuno degli ultimi tre anni nelle materie attinenti alla scelta della facoltà. Uno schema complesso, che peserà.
    Sulla novità di Profumo, tecnico pronto ad abbracciare qualsiasi cosa odori di merito, è saltato l’ex senatore leghista Mario Pittoni, che nella penultima commissione Istruzione ha lavorato molto (spesso in accordo con il ministro, tra l’altro). Pittoni, con alcune ragioni, ha denunciato che la “percentuale maturità” penalizzerà gli studenti del Nord, le cui scuole storicamente sono più strette nei voti finali. “Sul territorio nazionale il voto è troppo disomogeneo”, sostiene l’ex parlamentare, ora unico consigliere comunale della Lega a Udine. Il nordico Profumo, origini savonesi, una carriera svolta a Torino, ha posto un rimedio all’istanza leghista. E ha messo nero su bianco che, “a parità di voto”, varrà il livello qualitativo della scuola di provenienza. E qui sì che si aprirà un feroce dibattito.


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    Maturità, la paura più grande è il vuoto di memoria

    La psicoterapeuta: “Il nostro cervello è come un computer, i file non si perdono mai”
    L’incubo dei maturandi è il vuoto di memoria, lo rivelano gli studenti intervistati da “La Guida alla maturità” del Corriere dell’università.
    Più religiosi che superstiziosi, confidano nei tradizionali bigliettini e sperano nella tecnologia.
    Per i maturandi l’Esame di Stato è la prova più temuta, anche se l’anno scorso la percentuale degli ammessi è salita al 94,4% mentre quella dei non ammessi si è fermata al 5,6%. E nonostante sia cresciuta anche la percentuale degli studenti che ha avuto voti da 71 a 99, l’esercito dei maturandi, che il 19 giugno darà l’assalto al tanto sospirato diploma, dichiara di concentrare tutte le forze per il colloquio finale.
    Tra le paure di molti studenti c’è il blocco davanti alla commissione e l’angoscia di provare l’esperienza del classico vuoto di memoria.
    «Il respiro è molto importante, in caso di bisogno provate a sgombrare la mente e aspettare qualche istante, il nostro cervello è come un computer, i file non si perdono mai», suggerisce la psicoterapeuta Paola Felici ai lettori della Guida.
    Sconsiglia, invece, la ricerca di pozioni magiche la nutrizionista Arianna Bonfiglio. «I rimedi miracolosi per superare la stanchezza e la paura della prova di maturità sono per lo più integratori vitaminici per la memoria, sedativi artificiali o calmanti contro l’ansia. Meglio affidarsi a quelli più antichi e naturali, come la pappa reale, la valeriana o la camomilla».


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