Pagina 38 di 38 PrimaPrima ... 28363738
Risultati da 371 a 376 di 376

Discussione: Personale Ata, indetto concorso per titoli

  1. #371
    Data Registrazione
    Feb 2010
    Messaggi
    31,992
    Post Thanks / Like
    Downloads
    48
    Uploads
    0

    Predefinito

    Supplenze ATA, sindacati al Miur: al 31 agosto anche dalle graduatorie di istituto


    Supplenze ATA su posto vacante: sindacati chiedono al Miur di assegnarle al 31 agosto anche dalle graduatorie di istituto di III fascia.
    Posti vacanti
    I sindacati, nella richiesta, evidenziano che:
    – numerose graduatorie provinciali permanenti – ATA 24 mesi – sono esaurite;
    – numerosi posti vacanti;
    – le scuole, a causa di un vuoto normativo nel DM 430/2000, non possono assegnare al 31 agosto le supplenze sui predetti posti dalla rispettive graduatorie di istituto.
    Pertanto chiedono al Miur di autorizzare le scuole, ai sensi dell’articolo 4, commi 1 e 11, della legge 124/99, a coprire i posti vacanti con supplenze sino al 31 agosto.
    Richiesta sindacati
    Oggetto: Supplenze personale ATA – autorizzazione a coprire i posti vacanti restituiti fino al 31 agosto alle scuole.
    Ci giungono segnalazioni che, in occasione del conferimento delle supplenze ATA, sono esaurite molte graduatorie provinciali 24 mesi.
    Per un vuoto sul DM 430/2000 non sarebbe possibile conferire da terza fascia le supplenze fino al 31 agosto, anche se su posti vacanti e disponibili. Ciò determina notevoli disfunzioni all’attività delle scuole.
    Le scriventi Organizzazioni sindacali chiedono, perciò, di autorizzare le scuole a coprire i posti vacanti fino al 31 agosto (se disponibili fino al 30 giugno), come previsto dall’art. 4 legge 124/1999/ commi 1 e 11, in modo da dare la possibilità alle scuole di organizzare il lavoro e rendere più trasparenti le convocazioni sulle disponibilità effettive dei posti.
    In attesa di un cortese e sollecito riscontro l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

    FLC CGIL
    CISL FSUR
    UIL Scuola RUA
    SNALS Confsal
    GILDA Unam


    Orizzontescuola
    "L'esperienza è maestra di vita"


  2. # ADS
    GbcNet Ads Circuit advertisement
    Data Registrazione
    Always
    Messaggi
    Many
     
  3. #372
    Data Registrazione
    Feb 2010
    Messaggi
    31,992
    Post Thanks / Like
    Downloads
    48
    Uploads
    0

    Predefinito

    Personale ATA, diritto alla pausa dopo sei ore di lavoro. Nota ARAN




    L’ARAN risponde ad un quesito che riguarda l’esercizio della pausa per il personale ATA riconoscendo che per il detto personale si applica la normativa generale sull’orario di lavoro.
    Questo il quesito:
    Il personale ATA con orario di lavoro giornaliero di 7 ore e 12 minuti, dalle ore 7:48 alle 15:00, nel caso di un corso obbligatorio di aggiornamento sulla sicurezza della durata di 3 ore, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, è obbligato ad effettuare la pausa di almeno 30 minuti?
    “In proposito si richiama l’art. 51, comma 3, del CCNL 29.11.2007, il quale espressamente prevede che “l’orario di lavoro massimo giornaliero è di nove ore. Se la prestazione di lavoro giornaliera eccede le sei ore continuative il personale usufruisce a richiesta di una pausa di almeno 30 minuti al fine del recupero delle energie psicofisiche e dell’eventuale consumazione del pasto. Tale pausa deve essere comunque prevista se l’orario continuativo di lavoro giornaliero è superiore alle 7 ore e 12 minuti.”
    Sul punto, va osservato che la clausola contrattuale deve essere letta unitamente alle norme imperative di legge in materia di orario di lavoro.
    In particolare, con riguardo alla pausa l’art. 8, comma 1, del d.lgs. n. 66 del 2003 non lascia margini interpretativi laddove stabilisce che quando l’orario di lavoro giornaliero ecceda il limite di sei ore “il lavoratore deve beneficiare di un intervallo per pausa, le cui modalità e la cui durata sono stabilite dai contratti collettivi di lavoro, ai fini del recupero delle energie psico-fisiche e della eventuale consumazione del pasto anche al fine di attenuare il lavoro monotono e ripetitivo”.
    Tale disposizione rende il diritto alla pausa del tutto indisponibile al lavoratore che, conseguentemente, non potrà rinunciarvi. Infatti le norme finalizzate al recupero delle energie psico-fisiche sono poste dal legislatore a tutela e nell’interesse del lavoratore.
    In relazione a quanto sopra specificato si ritiene che la fruizione della pausa abbia carattere obbligatorio e, in quanto tale, non possa dipendere né dalla volontà datoriale né da quella del lavoratore.”
    La direttiva sull’orario di lavoro si può applicare al personale della scuola
    L’orientamento dato dall’ARAN è importante. Si deve ricordare che è il DECRETO LEGISLATIVO 8 aprile 2003, n. 66 che è quello che concerne l’attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE la norma madre sull’orario di lavoro.
    Però l’articolo 2 comma 3 del medesimo DLGS così si pronuncia: . Le disposizioni del presente decreto non si applicano al personale della scuola di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.
    Dunque si era giustamente nella convinzione che tale quadro normativo non trovasse applicazione per il personale della scuola.
    In un precedente parere scritto su Orizzonte Scuola facevo proprio presente però che con una Comunicazione interpretativa sulla direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro (2017/C 165/01) si evidenziava in modo chiaro che: “La direttiva sull’orario di lavoro è pertanto applicabile alle attività delle forze armate, della polizia o dei servizi di protezione civile, nonché ad altre attività specifiche del pubblico impiego, quando vengono svolte in condizioni abituali. “
    Dunque anche il personale della scuola potrebbe rientrarvi.
    La Corte di Giustizia Europea ha affermato con la Sentenza del 25.11.2010, causa C429/09 al punto 43 che “ Si deve ricordare che la direttiva 2003/88 intende fissare prescrizioni minime destinate a migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori mediante il ravvicinamento delle normative nazionali riguardanti, in particolare, la durata dell’orario di lavoro. Tale armonizzazione a livello dell’Unione europea in materia di organizzazione dell’orario di lavoro è intesa a garantire una migliore protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori, facendo godere a questi ultimi periodi minimi di riposo – in particolare giornaliero e settimanale – e periodi di pausa adeguati e prevedendo un limite massimo per la durata settimanale del lavoro (v., in particolare, sentenze citate Pfeiffer e a., punto 76, nonché Fuß, punto 32)”.




    Orizzontescuola
    "L'esperienza è maestra di vita"


  4. #373
    Data Registrazione
    Feb 2010
    Messaggi
    31,992
    Post Thanks / Like
    Downloads
    48
    Uploads
    0

    Predefinito

    ATA: 18 ore di permesso per visite, terapie, esami. Anche per i supplenti




    Personale ATA: i permessi specifici per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici sono fruibili da tutti, anche dal personale a tempo determinato. Una scheda di sintesi.
    Volevo informazioni precise sulle 18 ore di permesso per visite mediche se sono concesse anche al personale a tempo determinato.. ringrazio in anticipo Barbara
    di Giovanni Calandrino – L’art. 33 del CCNL scuola/2018 ha introdotto a tutto il personale ATA specifici permessi per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici. Fruibili su base sia giornaliera che oraria, nella misura massima di 18 ore per anno scolastico.
    Dunque anche al personale a tempo determinato sono riconosciute 18 ore di permesso per anno scolastico per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici.
    Si ricorda che in caso di rapporto di lavoro a tempo parziale, si procede al riproporzionamento delle ore di permesso.
    Sono fruibili su base sia giornaliera che oraria, nella misura massima di 18 ore per anno scolastico, comprensive anche dei tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro.
    Se fruiti in ore:

    • sono incompatibili con l’utilizzo nella medesima giornata delle altre tipologie di permessi fruibili ad ore, previsti dalla legge e dal presente CCNL, nonché con i riposi compensativi di maggiori prestazioni lavorative;
    • non sono assoggettati alla decurtazione del trattamento economico accessorio prevista per le assenze per malattia nei primi 10 giorni.


    Ai fini del computo del periodo di comporto, sei ore di permesso fruite su base oraria corrispondono convenzionalmente ad una intera giornata lavorativa.
    Se fruiti per l’intera giornata
    I permessi orari possono essere fruiti anche cumulativamente per la durata dell’intera giornata lavorativa, in questo caso:

    • l’incidenza dell’assenza sul monte ore a disposizione del dipendente viene computata con riferimento all’orario di lavoro che il medesimo avrebbe dovuto osservare nella giornata di assenza.
    • il trattamento economico accessorio del lavoratore è sottoposto alla medesima decurtazione prevista dalla vigente legislazione per i primi dieci giorni di ogni periodo di assenza per malattia.


    Pertanto se nella giornata di permesso, l’ orario lavorativo del dipendente è di 7,12 ore, dovranno essere sottratte 7,12 ore dal monte ore previsto.
    Rimane sempre la possibilità di utilizzare altri permessi o l’assenza per malattia
    Rimane ovviamente valido il ricorso al giorno di malattia in quanto comunque diritto del dipendente anche riconosciuto dal CCNL/2007 che rimane in vigore nelle parti non disapplicate.
    Resta inoltre ferma la possibilità per il dipendente, di fruire in alternativa ai permessi di cui sopra, anche dei:

    • permessi brevi a recupero (art. 16 CCNL/2007);
    • permessi per motivi familiari e personali;
    • riposi compensativi per le prestazioni di lavoro straordinario.


    Oltre le 18 ore, come si fa per le malattie
    Rimane valido il ricorso al giorno di malattia in riferimento al DECRETO LEGGE n. 98 del 2011 capo III art. 16



    Orizzontescuola
    "L'esperienza è maestra di vita"


  5. #374
    Data Registrazione
    Feb 2010
    Messaggi
    31,992
    Post Thanks / Like
    Downloads
    48
    Uploads
    0

    Predefinito

    ATA: ho lavorato con punteggio sbagliato e scuola non ha controllato. Cosa fare




    Graduatorie III fascia ATA: convalida punteggio e valutazione del servizio prestato nell’a.s. 2018/19.
    Ciao io quest’anno ho lavorato però mi sono reso conto di aver lavorato con 0,25 punti in più cosa posso fare? Se mi fanno la rettifica mi tolgono il punteggio ottenuto quest’anno ?
    di Giovanni Calandrino – I termini per presentare reclamo sono ormai scaduti, cosi come afferma il D.M. 640/2017 delle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia del personale ATA.
    L’unica cosa da fare è chiedere l’immediata convalida del punteggio alla prossima supplenza ai sensi dell’art. 7 comma 5 del D.M. 640/2017 considerato che la graduatoria è stata ormai approvata in maniera definitiva e dopo tale approvazione è solamente impugnabile con ricorso giurisdizionale al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro.
    Per quanto riguarda la valutazione del servizio prestato, il comma 7 del suddetto articolo è piuttosto chiaro (che le riporto fedelmente): l’eventuale servizio prestato dall’aspirante in assenza del titolo di studio richiesto per l’accesso al profilo e/o ai profili richiesti o sulla base di dichiarazioni mendaci, e assegnato nelle precedenti graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia, sarà, con apposito provvedimento emesso dal Dirigente scolastico già individuato al precedente comma 5, dichiarato come prestato di fatto e non di diritto, con la conseguenza che allo stesso non deve essere attribuito alcun punteggio.
    Dunque il servizio sarà dichiarato di fatto in assenza del titolo di studio richiesto per l’accesso al profilo e/o ai profili richiesti o sulla base di dichiarazioni mendaci.



    Orizzontescuola
    "L'esperienza è maestra di vita"


  6. #375
    Data Registrazione
    Feb 2010
    Messaggi
    31,992
    Post Thanks / Like
    Downloads
    48
    Uploads
    0

    Predefinito

    Lasciare supplenza ATA per una da docente: si può




    Supplenze ATA: le sanzioni per abbandono supplenza non si applicano se per giustificato motivo (es. risoluzione supplenza CS per incarico docente)
    I quesiti dei nostri lettori
    È possibile sapere se è possibile accettare una supplenza di 36 ore ATA al 31 agosto (da III fascia), come collaboratore scolastico, e poi lasciarla per accettare una supplenza di docente o sostegno cattedra , al 30 06, sempre da terza fascia non abilitata..
    Grazie
    Sono iscritto in 3a fascia delle graduatorie Ata e docenti. Se accetto una supplenza come assistente amministrativo al 30/6 posso lasciare il posto per accettare poi una supplenza come docente? Quali sono le conseguenze?
    di Giovanni Calandrino – Le fonti che disciplinano le norme sulle modalità di conferimento delle supplenze al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario sono: il D.M. del 13 dicembre 2000, n. 430 e la consueta annuale circolare ministeriale del MIUR che fornisce istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze.
    I nostri lettori ci propongono un quesito piuttosto comune, che però non ha risposta facile a causa dell’ormai datato D.M. 430/2000. L
    L’art. 7 comma 1 Lettera B del D.M. 430/2000 afferma che, “Per supplenze conferite sulla base delle graduatorie di circolo e di istituto: … l’abbandono della supplenza comporta la perdita della possibilità di conseguire qualsiasi tipo di supplenza conferita, sia sulla base delle graduatorie di cui all’articolo 2 (graduatorie permanenti ed elenchi provinciali), che delle graduatorie di circolo e di istituto, per l’anno scolastico in corso”.
    Il comma 5 del suddetto articolo ribadisce che “Le sanzioni di cui ai commi 1 e 3 non si applicano in caso di mancato perfezionamento o risoluzione anticipata del rapporto di lavoro dovuti a giustificato motivo, che risulti da documentata richiesta dell’interessato”.
    Per i riferimenti normativi soprariportati, a parere dello scrivente si può abbandonare la supplenza di CS al 31.08 (stipulata da graduatorie di circolo e di istituto di III fascia) per una supplenza al 30.06 come personale docente, poiché la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro di collaboratore scolastico è dovuta a giustificato motivo ovvero per accettazione di altra supplenza nel profilo di personale docente fino al 30.06.
    Inoltre, qualora scattasse la sanzione, questa riguarderebbe le graduatorie del personale ATA, senza alcun riferimento a quelle del personale docente, che seguono altro regolamento (dm 131/2007).


    Orizzontescuola
    "L'esperienza è maestra di vita"


  7. #376
    Data Registrazione
    Feb 2010
    Messaggi
    31,992
    Post Thanks / Like
    Downloads
    48
    Uploads
    0

    Predefinito

    Graduatorie ATA: il part-time si valuta per intero, i riferimenti normativi




    Il servizio svolto dal personale ATA in regime di part time, sia orizzontale che verticale, si valuta per intero. Il riferimento normativo.
    Un nostro lettore chiede
    Sono a conoscenza della circostanza che la valutazione del servizio ATA part time non dipende dalle ore settimanali bensì dai giorni di servizio. Innanzitutto chiedo conferma di quanto è di mia conoscenza ed inoltre chiedo se in proposito ci sono state delle modifiche legislative. Ed ancora vorrei sapere il numero di legge che disciplina la valutazione di punteggio in modo da poter scaricare il testo. Grazie
    di Giovanni Calandrino – Il servizio prestato con rapporto di lavoro a tempo parziale è valutato per intero secondo i valori espressi nella corrispondente tabella di valutazione dei titoli a decorrere dall’anno scolastico 2004/05.
    La fonte normativa è il bando stesso delle graduatorie permanenti ATA e il D.M. 640/2017 delle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia (Il punteggio per il servizio prestato con rapporto di lavoro a tempo parziale con lo Stato o gli Enti Locali, per tutti i titoli di servizio valutabili ai sensi delle presenti Tabelle di Valutazione, è assegnato per intero, secondo i valori espressi nella corrispondente tabella di valutazione dei titoli), inoltre già la circolare ministeriale prot. n. AOODGPER 1293 del 22/02/2012 sottolinea che nel termine “part-time” si intendono tutti i servizi prestati con tale tipologia sia verticali che orizzontali, indipendentemente dal numero delle ore di servizio prestato.



    Orizzontescuola
    "L'esperienza è maestra di vita"


Pagina 38 di 38 PrimaPrima ... 28363738

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Tag per Questa Discussione

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •